Home » Cronaca » Arrestato un tunisino già espulso: per anni, aveva utilizzato un falso nome per regolarizzarsi

Arrestato un tunisino già espulso: per anni, aveva utilizzato un falso nome per regolarizzarsi

Arrestato un tunisino già espulso: per anni, aveva utilizzato un falso nome per regolarizzarsi

Per anni era riuscito a restare nel Paese usando nomi falsi, arrivando persino a ottenere un nulla osta al lavoro

Pensava di aver ingannato il sistema cambiando identità, ma i controlli incrociati dell’Ufficio Immigrazione hanno messo fine alla sua fuga. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino che era rientrato illegalmente in Italia nonostante un divieto di reingresso valido per tre anni.

L’uomo si era presentato in Questura a Caltanissetta per richiedere il permesso di soggiorno, sperando di regolarizzare la propria posizione. Per farlo ha utilizzato un visto ottenuto con l’inganno e ha fornito generalità diverse da quelle reali. Tuttavia, durante l’esame della pratica, i poliziotti hanno scoperto il suo passato di irregolarità e respingimenti.

Grazie al nome falso, aveva anche ottenuto un nulla osta al lavoro

La storia dello straniero in Italia era iniziata nel 2020 con un ingresso irregolare e un primo ordine di espulsione mai rispettato. Per anni era riuscito a restare nel Paese usando nomi falsi, arrivando persino a ottenere un nulla osta al lavoro. Lo scorso giugno, mentre cercava di imbarcarsi dal porto di Palermo per tornare temporaneamente in Tunisia, era stato identificato e rimpatriato forzatamente con il divieto assoluto di tornare in Italia prima del 2028.

L’uomo è stato già espulso dall’Italia

Incurante del provvedimento, era tornato in Italia già a ottobre, tentando l’ultima carta della richiesta di soggiorno. Le incongruenze emerse hanno portato al rigetto immediato dell’istanza e all’arresto. Il GIP del Tribunale di Caltanissetta ha già convalidato il provvedimento restrittivo.

Una finta battuta di pesca per far entrare clandestini a Trapani: tre gli scafisti in carcere

Dicevano di essere usciti in barca per una tranquilla giornata di pesca sportiva, ma a bordo non avevano né canne né esche. La Guardia di Finanza e la Polizia di Trapani hanno arrestato tre uomini al termine di un’operazione che ha smascherato un tentativo di ingresso illegale sul territorio nazionale.



Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram