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Caltanissetta, furti di moto e fari con pannello solare: arrestato un uomo

Caltanissetta, furti di moto e fari con pannello solare: arrestato un uomo
Squadra Mobile di Caltanissetta

Un trentaseienne è indagato insieme ad un’altra persona

A Caltanissetta la polizia ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un trentaseienne indagato per cinque episodi di furto aggravato in concorso.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire la dinamica delle condotte delittuose presuntivamente perpetrate dal trentaseienne, coindagato con un’altra persona, commesse nel capoluogo nisseno tra agosto e novembre dello scorso anno.

Furti di fari con pannello solare, scooter, moto e monopattini

Il primo episodio, commesso nel mese di agosto, riguarda il furto aggravato di due fari con pannello solare sottratti da una proprietà privata; il secondo, commesso nel mese di ottobre, il furto di un ciclomotore e un motociclo asportati da un garage dopo averne forzato la serratura; il terzo episodio, commesso a ottobre, il furto di un ciclomotore asportato da un garage dopo aver rotto una rete metallica; il quarto episodio, commesso a novembre, riguarda il furto di un monopattino asportato da un garage dopo aver forzato la serratura e il quinto episodio, commesso sempre a novembre, il furto di tre macchinette tagliacapelli, di un monopattino e di un phon per capelli, sottratti da una barberia dopo aver forzato l’ingresso con calci e spintoni.

Caltanissetta, trentaseienne incastrato dalle telecamere

Le indagini della Polizia di Stato sono consistite nel ricostruire il movimento dei due indagati, tra cui l’odierno arrestato che è gravato da numerosi precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio, attraverso la visualizzazione di numerose immagini registrate da sistemi di videosorveglianza cittadina. Il Giudice ha ravvisato la sussistenza del concreto e attuale pericolo di reiterazione da parte dell’indagato di analoghi reati a quelli contestati. La responsabilità dell’arrestato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

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