Un uomo di 40 anni di Canicattì, in provincia di Agrigento, è ricoverato in ospedale per una ferita d’arma da fuoco al ginocchio. Al pronto soccorso del Barone Lombardo è intervenuta la polizia che indaga sul caso. Il quarantenne incensurato ha riferito agli agenti di essere stato raggiunto dal colpo mentre stava camminando lungo via IV Novembre. È certo che chi ha sparato ha utilizzato un’arma di piccolo calibro.
Indaga la polizia
I poliziotti hanno ispezionato la zona indicata: è stata fatta un’ampia perlustrazione, ma a quanto pare non sarebbe emerso nulla di utile all’attività investigativa. Sono stati acquisiti i filmati di più telecamere di videosorveglianza.
Musica troppo alta dal locale e spara all’ingresso, arrestato 59enne ad Acireale
Un uomo di 59 anni è stato arrestato mentre suo fratello di 62 è stato denunciato per detenzione illecita di armi e munizioni. I fatti si sono svolti ad Acireale dove i carabinieri sono intervenuti in via Serra, nella periferia, dopo la segnalazione dell’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco.
I militari, giunti sul posto, hanno visto una cassa acustica danneggiata sul muro di cinta di un locale e hanno notato un foro simile a quello prodotto da un proiettile.
Dopo essersi informati col titolare, i carabinieri hanno scoperto che, proprio a causa di quella cassa acustica, da tempo vi era una diatriba tra il titolare del locale ed uno dei residenti del vicinato che, disturbato dalle relative emissioni sonore, quella mattina era passato all’azione esplodendo svariati colpi di pistola dalla sua abitazione. Addirittura mentre il commerciante si trovava all’interno del negozio insieme al padre ed a due clienti.
I militari hanno così raggiunto l’abitazione del 59enne che ha volontariamente consegnato loro un fucile calibro 12, nascosto sotto un armadio.
Il 59enne ha poi rivelato ai carabinieri che le armi ritrovate nella propria abitazione erano di proprietà del defunto padre, tanto che i militari hanno effettuato un ulteriore controllo presso l’abitazione acese del genitore deceduto, le cui chiavi erano però in possesso esclusivo del fratello 62enne.
Così, alla presenza di quest’ultimo e con l’ausilio di personale dei vigili del fuoco, i carabinieri hanno aperto un armadio blindato all’interno del quale erano custodite una pistola calibro 32 e 74 cartucce di vario calibro, nonché ulteriori 272 cartucce calibro 12 nel garage. Altre armi, secondo quanto accertato dagli investigatori, risulterebbero mancanti. Il 59enne è stato arrestato ed è ai domiciliari.
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