Milano, 7 mar. (askanews) – Montina apre il 14 e 15 marzo la propria Cantina a Monticelli Brusati (Brescia) per il “Festival di Primavera in Franciacorta” con un programma che unisce arte, vino e gastronomia e mette in relazione la Franciacorta con il Giappone. Al centro delle due giornate c’è la mostra “L’Attesa. Il tempo che matura”, dedicata agli antichi kimono giapponesi e al tema del tempo, inteso come valore comune tra cultura artigianale e produzione del vino.
L’esposizione, allestita nella “Galleria d’Arte Contemporanea” all’interno dell’azienda, propone i kimono come espressione di un sapere costruito su disciplina del gesto, cura del dettaglio e rispetto dei ritmi naturali, richiamando per analogia i tempi della viticoltura e dell’elaborazione del Franciacorta. La mostra è curata da “m1mo”, progetto di archivio e collezione fondato da Matteo Scalvini e Beatrice Menozzi, che raccoglie oltre 7.000 abiti giapponesi tra kimono, haori e michiyuki. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni, concepite come un richiamo simbolico alle fasi del vino: coltivazione, fermentazione, affinamento, attesa e degustazione, con un’alternanza di pattern, cromie e spazi che restituiscono l’idea di trasformazione e maturazione.
Accanto alla mostra, Montina propone visite guidate in cantina con accesso alle gallerie storiche e approfondimento sul Metodo Franciacorta. Nel corso della mattinata è previsto anche il rituale della vestizione della geisha.
La proposta gastronomica ruota attorno al pranzo tradizionale “Home Kaiseki”, interpretato dalla chef Tomoko insieme con gli chef di Villa Baiana. Domenica Montina propone una visita guidata serale con accesso alla mostra, seguita da una cena organizzata in isole del gusto, con abbinamenti tra specialità della cucina giapponese contemporanea e Franciacorta.

