Roma, 29 ott. (askanews) – “Sulla questione consumi le cose sono diversificate, cresce oggi il consumo di carni bianche e uova, perché dal punto di vista economico consentono una minore spesa, mentre calano altri consumi. Per la filiera avicola questo è sicuramente un fatto positivo, ma ora bisogna cercare di far crescere gli altri consumi”. Lo ha detto il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, a margine dell’assemblea UnaItalia a Roma
“È chiaro – ha aggiunto Caponi – che il problema è legato anche alle disponibilità economiche e fintanto che i lavoratori non hanno un reddito sufficiente è difficile che possano ripartire i consumi: questo è un tema assolutamente essenziale”.
“La filiera avicola funziona – ha proseguiyo – quindi dico: non disturbare il conducente e cercare di promuovere lo sviluppo ulteriore di questo settore senza penalizzarlo e senza eccessive complicazioni.
Necessario poi rispondere alle preoccupazioni del settore in merito alla aviaria. “Le epizozie sono diventate un classico ricorrente, insieme agli eventi atmosferici, le calamità naturali. Bisogna trovare degli strumenti che siano efficaci dal punto di vista sia della quantità delle risorse, ma soprattutto dei tempi di erogazione di queste risorse – ha concluso Caponi – oggi per quanto riguarda le influenze aviarie del 2022 i danni non sono stati ancora completamente risarcito, quindi è chiaro che un imprenditore non può aspettare due, tre, quattro anni per avere un risarcimento, perché si rischia di metterlo fuori mercato”.

