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Carburanti alle stelle, Sicilia tra le regioni più care: gasolio oltre i 2 euro a litro

Carburanti alle stelle, Sicilia tra le regioni più care: gasolio oltre i 2 euro a litro
Stazione di servizio (immagine di repertorio)

In modalità self gasolio in media a 2,057 euro, benzina a 1,766 euro al litro: nelle ultime 24 ore prezzi saliti vertiginosamente

Nuovi rincari per i carburanti in tutta Italia, ma è la Sicilia a collocarsi stabilmente tra le regioni con i prezzi più elevati, soprattutto per il gasolio. Secondo i dati diffusi dall’Unc, l’Unione nazionale consumatori (su base Mimit), nell’Isola il gasolio in modalità self service ha raggiunto una media di 2,057 euro al litro, posizionandosi tra i valori più alti a livello nazionale, preceduta solo da realtà come Bolzano e Valle d’Aosta . Il dato siciliano appare particolarmente significativo anche alla luce degli aumenti giornalieri: il costo di un pieno da 50 litri di gasolio in modalità self service è cresciuto di circa 30 centesimi in un solo giorno (dal 25 al 26 marzo), segnale di una volatilità che pesa direttamente sulle famiglie e sulle imprese locali. In un territorio dove l’auto rappresenta spesso un mezzo indispensabile per gli spostamenti, l’impatto economico risulta ancora più marcato rispetto ad altre aree del Paese.

Non solo caro gasolio

Situazione simile anche per la benzina: la Sicilia registra un prezzo medio di 1,766 euro al litro, collocandosi tra le regioni più costose insieme a Basilicata e Calabria. Anche in questo caso si evidenzia un incremento, seppur più contenuto, di circa 15 centesimi sul pieno giornaliero. Il confronto con il resto d’Italia mette in evidenza un divario geografico sempre più netto. Se al Nord alcune regioni riescono a mantenere prezzi leggermente più contenuti — come il Veneto, dove il gasolio si attesta intorno ai 2,029 euro al litro, o l’Emilia Romagna a 2,040 — al Sud e nelle isole i costi risultano mediamente più elevati . Fa eccezione la Campania per la benzina, che mostra un lieve calo, mentre le Marche si confermano tra le regioni più “virtuose” con i prezzi più bassi sia per benzina che per gasolio.

Le differenze con le altre regioni

Ancora più evidente il confronto se si considerano le aree migliori e peggiori: mentre nelle Marche il gasolio scende fino a circa 2,016 euro al litro, in Sicilia si paga oltre 4 centesimi in più al litro, una differenza che su larga scala incide pesantemente sui consumi . Analogamente, per la benzina si passa da 1,722 euro nelle Marche a 1,766 in Sicilia. Questa disparità territoriale riaccende il dibattito sulle cause strutturali dei rincari: dai costi logistici più elevati nelle isole alla minore concorrenza tra distributori, fino alle accise che incidono uniformemente ma con effetti diversi sui territori. In Sicilia, dove il reddito medio è inferiore rispetto al Nord, il peso reale del carburante risulta quindi ancora più gravoso. In conclusione, mentre i prezzi continuano a salire in tutta Italia, la Sicilia si conferma tra le regioni più penalizzate. Un dato che non riguarda solo i numeri, ma che si traduce quotidianamente in maggiori difficoltà per cittadini, lavoratori e imprese, accentuando il divario economico tra Nord e Sud del Paese.

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