Lo sconto di 17 centesimi attualmente in vigore sul gasolio resta attivo “fino a lunedì 24 agosto. Per il periodo successivo il Governo attiverà l’accisa mobile: l’extra-gettito Iva accertato derivante dall’aumento del prezzo del greggio sarà utilizzato per finanziare la riduzione delle accise”. Lo ha dichiarato Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fdi, in un’intervista al Sussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini.
Così facendo “lo Stato non tratterrà il maggior gettito generato dai rincari e non si avvantaggerà dell’aumento dei prezzi, ma restituirà quelle risorse ai contribuenti attraverso lo sconto sull’accisa. Se lo shock proseguirà, saranno valutati nuovi interventi mirati su trasporti e filiere”, ha aggiunto.
Il gasolio torna sopra i 2,1 euro al litro
Il taglio delle accise non sembra essere riuscito a frenare la corsa dei carburanti. A pochi giorni dalla scadenza della misura introdotta dal Governo, il prezzo del gasolio è tornato a superare quota 2,10 euro al litro sulla rete stradale, mentre anche la benzina ha oltrepassato la soglia dei 2 euro.
Il quadro arriva proprio nel fine settimana del controesodo, quando milioni di automobilisti si stanno mettendo in viaggio per il rientro dalle località di vacanza. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, i listini continuano dunque a risentire della fase di forte tensione sui mercati petroliferi.
Benzina sopra i 2 euro, il diesel continua a salire
Gli ultimi dati disponibili mostrano una media nazionale self service di 2,005 euro al litro per la benzina sulla rete stradale, mentre il gasolio si attesta a 2,122 euro. Per chi deve fare rifornimento in autostrada il conto è ancora più elevato: la verde arriva in media a 2,080 euro al litro e il diesel a 2,194 euro.
Per la benzina si tratta di un livello che non veniva raggiunto da diversi anni: la media settimanale non aveva superato i 2 euro dal settembre 2023. Il precedente picco degli ultimi anni resta quello registrato nel marzo 2022, nella fase successiva all’inizio della guerra tra Russia e Ucraina.
Il taglio delle accise verso la scadenza
A pesare sul quadro c’è anche la prossima conclusione dello sconto fiscale sul gasolio. Il provvedimento approvato dal Governo ha previsto una riduzione dell’accisa di 14 centesimi al litro, che considerando anche l’effetto sull’Iva porta il beneficio complessivo a circa 17 centesimi. La misura è stata prorogata fino al 24 agosto 2026.
Il problema è che una parte del vantaggio ottenuto attraverso il provvedimento è stata progressivamente assorbita dall’aumento dei prezzi alla pompa. Già nelle settimane precedenti le rilevazioni avevano evidenziato come il beneficio residuo dello sconto si fosse ridotto sensibilmente a causa dei rincari del diesel. Il rincaro non riguarda soltanto l’Italia. Secondo i dati europei, il prezzo del gasolio nel nostro Paese è aumentato di oltre il 22% rispetto alla fine di febbraio, passando da circa 1,70 euro a oltre 2,07 euro al litro.
L’aumento italiano resta comunque inferiore alla media dell’Unione europea, che si colloca intorno al 27,5%. Sul prezzo finale, però, l’Italia continua a essere tra i Paesi europei più cari: il nostro Paese occupa il settimo posto nella graduatoria dei prezzi alla pompa.
Il peso sul controesodo
La nuova impennata arriva in un momento particolarmente delicato per gli automobilisti. Il fine settimana segna infatti il picco degli spostamenti legati al rientro dalle vacanze e l’aumento del costo dei rifornimenti rischia di incidere ulteriormente sui bilanci delle famiglie. Ma il caro-gasolio non riguarda soltanto chi viaggia in automobile. Il diesel rappresenta infatti un costo rilevante per il trasporto delle merci e, di conseguenza, i suoi aumenti possono ripercuotersi anche sui prezzi di beni e servizi.
Le richieste dei consumatori
Di fronte alla nuova escalation dei prezzi, le associazioni dei consumatori chiedono al Governo di intervenire nuovamente sulle accise. L’Unione Nazionale Consumatori ha sollecitato un intervento più consistente sul gasolio, sostenendo che l’attuale riduzione non sia più sufficiente a riportare i prezzi sotto i 2 euro al litro, soprattutto in autostrada. Per la benzina viene invece chiesto un intervento specifico, considerato che il carburante è ormai tornato sopra la soglia dei 2 euro senza beneficiare del taglio delle accise.
Per gli automobilisti, intanto, il risultato è un pieno sempre più pesante proprio nel momento in cui la stagione delle vacanze entra nella fase del rientro.
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