L’UILPA chiede ancora una volta di porgere massima attenzione verso le criticità del sistema penitenziario siciliano. Lo fa con dati alla mano: secondo il sindacato, infatti, sono 2.362 le violazioni di norme penali riscontrate nel 2025 composte da violenze, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale con 259 casi di proteste collettive e una media di 150 operatori aggrediti dai detenuti e feriti.
Si tratta di un chiaro problema di sicurezza, gestione e controllo all’interno delle carceri. Dai numerosi atti di violenza registrati in vari istituti penitenziari dell’Isola, fino a toccare il complesso quadro degli agenti della Polizia Penitenziaria in Sicilia, sempre più “soli” e poco tutelati all’interno del proprio ambiente di lavoro.
Gioacchino Veneziano: “Politici non dimentichino la Penitenziaria”
“L’aumento delle violazioni di norme penali in carcere è paragonabile ad avere più reati in città, – dichiara Gioacchino Veneziano, Segretario Generale UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia – per questo che quando sentiamo certi esponenti politici parlare di rinforzare gli organici delle Forze di Polizia, dimenticandosi della “Penitenziaria”, mostrano una impreparazione in tema di ordine e sicurezza pubblica”.

UILPA: “nelle carceri in Sicilia 2.362 violazioni di legge tra violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale
“Nel 2025, – chiosa il leader regionale della Uil di settore – nelle carceri della Sicilia, complessivamente abbiamo avuto 2.362 violazioni di legge, tra violenza, minaccia, resistenza ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, e altri 259 casi di proteste collettive tra cui anche al rifiuto di rientrare in cella, con una media di oltre 150 operatori di Polizia Penitenziaria feriti, perché aggrediti dai detenuti”.
“Alla politica – conclude Gioacchino Veneziano – diciamo che la sicurezza pubblica passa anche dalla Polizia Penitenziaria e che nelle carceri siciliane mancano oltre 600 agenti, con illogicità che altre regioni con meno capienza di detenuti, hanno 300 unità in più tra Ispettori e Sovrintendenti, per questo siamo sicuri dell’impegno preso dall’On.le Andrea Delmastro di rivedere le piante organiche siciliane per aumentare la sicurezza dei cittadini, rendendo le carceri più sicure”.
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