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Cardiochirurgia pediatrica a Taormina, Caruso: “Manterremo la struttura”

Cardiochirurgia pediatrica a Taormina, Caruso: “Manterremo la struttura”

L’assessore regionale alla Salute, fresco di nomina, sottolinea: “Benessere di piccoli pazienti del Centro e quello delle loro famiglie è la priorità e quello del presidente Schifani. Vogliamo garantire prosieguo delle attività e continuare a offrire livelli di cura e assistenza”

Il neo assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha incontrato questo pomeriggio a Palermo il direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì e il direttore del Policlinico Rodolico – San Marco di Catania Giorgio Giulio Santonocito per affrontare il tema della gestione della cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Si tratta di uno dei primissimi impegni dopo la recente nomina.

“Il benessere dei piccoli pazienti del Centro e quello delle loro famiglie – dice Caruso – è la mia priorità e quella del presidente della Regione Schifani ed è per questo che vogliamo garantire loro che la struttura sarà mantenuta così come i livelli di cura e di assistenza a cui sono abituati non verranno mai meno”.

L’assessore prosegue: “Nelle ultime ore ci siamo confrontati con la struttura del Bambino Gesù di Roma e nei prossimi giorni ci incontreremo perché abbiamo ottenuto la disponibilità dell’azienda romana a garantire l’operatività del centro anche oltre la scadenza della convenzione e fin quando non si potrà procedere autonomamente mantenendo gli standard d’eccellenza finora prestati. Intanto, Asp di Messina e Policlinico di Catania si confronteranno concretamente per definire il quadro della situazione”.

Il Bambino Gesù non rinnova la convenzione

Negli scorsi giorni, l’ospedale di Roma, il Bambino Gesù, ha comunicato alla Regione Siciliana la decisione di non voler rinnovare la convenzione con il plesso del Messinese. Si tratta di una collaborazione che va avanti da 16 anni e che garantisce il controllo del reparto del San Vincenzo, considerato ormai uno dei pilastri del Mezzogiorno in quanto alle cure pediatriche.

Come viene esposto, questa collaborazione terminerà il 30 giugno prossimo, con medici, anestesisti e personale specializzato oggi a lavoro a Taormina che potrebbero dunque essere trasferiti da un’altra parte, ovvero a Catania.

In questo modo, probabilmente il migliore possibile viste le ultime novità, si potrebbe assicurare la necessaria continuità assistenziale di cui hanno bisogno i piccoli assistiti.

Dunque, tutto questo accende naturalmente il dibattito sul San Vincenzo di Taormina, struttura per cui nei mesi scorsi la Regione Siciliana – nella figura dell’assessore alla Salute – aveva avviato dei contatti per mantenere attivo il presidio, puntando su fattori di rilievo come il reclutamento di altri specialisti oltre che collaborazioni esterne.

Tuttavia, in tal senso, l’uscita di scena dell’ospedale Bambino Gesù di Roma rischia di essere un macigno per il sistema sanitario regionale, in particolar modo nel ramo della cardiochirurgia pediatrica, probabilmente adesso da ridisegnare in toto.

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