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Caro carburanti, oggi il Cdm: si studia il taglio delle accise, previste anche altre novità

Caro carburanti, oggi il Cdm: si studia il taglio delle accise, previste anche altre novità
Repertorio

Il consiglio dei ministri inizierà alle 9.00, Salvini chiederà una estensione per gli autotrasportatori

Taglio delle accise sui carburanti sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato per oggi, venerdì 3 aprile 2026, alle 9 a Palazzo Chigi. Da giorni ormai circolava infatti la voce – con il passare delle ore sempre più una reale e concreta ipotesi – sulla possibilità che il governo estendesse la misura deliberata il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile. 

Intanto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini “è al lavoro, anche in vista del ponte di Pasqua, per calmierare il prezzo dei carburanti, con una prima (storica) iniziativa dei concessionari autostradali che nei prossimi giorni ridurranno il prezzo alla pompa di 5 centesimi di euro al litro”, ha riferito in una nota il Mit.

Salvini al lavoro, nel Cdm di oggi si chiederà anche l’estensione per gli autotrasportatori contro il caro carburanti

Come viene riferito da Adnkronos, nel consiglio dei ministri di oggi venerdì 3 aprile, oltre alla proroga del taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro, Salvini chiederà “anche l’estensione di questo provvedimento agli autotrasportatori che hanno investito in mezzi sostenibili e che finora sono stati esclusi dal rimborso”.

“Nei prossimi giorni, infine, verranno convocate nuovamente le compagnie petrolifere per evitare speculazioni frutto di aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio”, ha infine concluso direttamente il Mit.


Dal Mimit i chiarimenti sui prezzi: “In Italia aumenti più contenuti tra i principali Paesi Ue”

“L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania”, ha comunicato dal canto suo il Mimit citando l’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi Ue. “A oltre un mese dall’inizio delle guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, i dati confermano l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran”, si legge nel comuncato del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel confronto con i principali grandi Paesi europei, fa notare il Mimit, la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia, dal 23 febbraio al 30 marzo, è stata del +4,8%, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%) e meno della Spagna (+5,9%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +19,4%, significativamente inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +24,9%, Francia +32,7%, Germania +31,9%). Dai dati del bollettino della Commissione europea, nota il Mimit, emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono piu bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 23 marzo-30 marzo, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,73 euro/l per la benzina e 2,03 euro/l per il gasolio, contro 2,01 euro/l per la benzina e 2,19 euro/l per il gasolio in Francia e 2,13 euro/l per la benzina e 2,29 euro/l per il gasolio in Germania. Nel comunicato, il ministero delle Imprese e del Made in Italy sottolinea anche che “l’Italia ha già messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,5% rispetto al 2,5% della media dell’eurozona (dati Eurostat)”.

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