A pochi giorni dalla scadenza del taglio delle accise sui carburanti, previsto per il 6 giugno, il governo nazionale valuta nuovi aiuti. I dubbi sulla possibilità di proseguire con l’erogazione dei costosi sconti generalizzati pone alcuni interrogativi e misure per fasce di reddito più deboli o più colpite.
Il bilancio del taglio delle accise
Fino a oggi, il taglio delle accise è costato 1,9 miliardi di euro. Stando a quanto dichiarato dalla banca d’Italia, la metà di questi importi sarebbe andato alle famiglie con redditi più alti, meno a chi ne aveva davvero bisogno. Da questo bilancio, riprende quota l’ipotesi di misure di aiuti mirati alle fasce più deboli. In particolare, si parla di buoni benzina da caricare sulla carta sociale “Dedicata a te” destinata a chi è in difficoltà, con dichiarazione Isee fino a 15mila euro.
La sfida di nuovi fondi per finanziare l’intervento
L’attuale sconto scade sabato 6 giugno, ma le eventuali risorse derivanti dall’extragettito Iva si sbloccheranno solo dal 10 dello stesso mese. Uno sfida reputata difficile quella della disponibilità di fondi per finanziare l’intervento. Per il governo l’unica strada che si prospetta percorribile resta solo quella dei fondi di coesione: si potrebbero liberare solo dai 3 ai 4 miliardi di euro con la rimodulazione. I tempi sarebbero, in questo caso, lunghi
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

