Un’altra categoria pronta a scioperare per il caro carburanti. I sindacati dei taxi affermano che i rincari della benzina, sommato alle altre difficoltà che da tempo interessano il settore, ha portato la situazione a un punto che Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti definiscono “insostenibile”.
Taxi chiedono incontro a Governo
“Da tempo abbiamo chiesto un confronto al ministero delle Infrastrutture e ancora non abbiamo ricevuto risposta”, afferma Nicola Di Giacobbe di Unica Taxi Filt Cgil.
Tra i problemi evidenziati dai sindacati c’è il Dpcm sull’uso e sul ruolo delle piattaforme tecnologiche “Non vogliamo che diventi uno strumento di caporalato tecnologico”, sottolinea Di Giacobbe. Altro nodo da risolvere per i taxi è l’aumento dei costi di gestione delle vetture, che per i tassisti si somma a tariffe amministrate fissate dai Comuni.
Non solo il carburante, l’aumento dei costi rende la “situazione insostenibile”
“Il carburante è aumentato, ma cresce un po’ tutto e con queste tariffe la situazione diventa insostenibile”, dice ancora il rappresentante della Filt Cgil, che chiede interventi come detrazioni fiscali o la possibilità per i Comuni di introdurre tariffe differenziate. Sindacati “pronti alla mobilitazione se non ci sarà confronto”.
Lunedì trattori bloccano la statale Palermo-Agrigento
In Sicilia la settimana inizierà con uno sciopero per il caro carburanti, nonostante qualche società ha deciso di bloccare i prezzi. Per domani 28 settembre, infatti, è stato annunciato un presidio con i trattori lungo la statale Palermo-Agrigento, all’altezza del bivio di Bolognetta, dove è previsto anche un blocco simbolico della circolazione per richiamare l’attenzione sulla crisi del comparto.
L’iniziativa nasce dalla denuncia di una situazione ritenuta ormai insostenibile, con il rincaro del carburante che, secondo i promotori, sta mettendo a rischio la sostenibilità economica di molte imprese agricole.
Lo stato di agitazione proclamato da Agrisat
A promuovere la protesta è l’associazione Agrisat, guidata da Franco Calderone insieme al componente del direttivo provinciale di Agrigento, Salvatore Petrotto.
Alla mobilitazione prenderanno parte anche numerosi produttori dell’Agrigentino, che raggiungeranno il punto del sit-in con i propri mezzi agricoli per chiedere interventi concreti a sostegno delle aziende.
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