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Caro traghetti, protesta a Lipari: sit-in al porto e serrata delle attività

Caro traghetti, protesta a Lipari: sit-in al porto e serrata delle attività
Traghetto, Imagoeconomica

“La nostra identità, la nostra economia e il diritto fondamentale alla mobilità sono sotto attacco”, affermano le associazioni di categoria. I sindaci chiedono alla Regione un tavolo tecnico

Il caro traghetti torna al centro della protesta nelle isole minori siciliane. Mercoledì 11 novembre è in programma a Lipari una mobilitazione pacifica contro gli aumenti delle tariffe dei collegamenti marittimi, considerati un peso crescente per l’economia e la vita quotidiana delle comunità isolane.

L’iniziativa è promossa da oltre venti sigle di categoria, tra cui Federalberghi Isole Minori, il Comitato Trasporti e l’Associazione Ristoratori. L’obiettivo è richiamare l’attenzione dei governi regionale e nazionale sulle difficoltà legate ai costi dei trasporti e sulle conseguenze per residenti e attività produttive.

La decisione è stata presa nel corso di una videoconferenza alla quale hanno partecipato le associazioni di categoria e i sindaci delle isole minori.

Lipari, sit-in al porto e serrata simbolica contro il caro traghetti

La giornata dell’11 novembre sarà caratterizzata da un sit-in nell’area portuale di Lipari, accompagnato da una serrata simbolica delle attività commerciali e produttive. Una forma di protesta per rendere visibile il malcontento degli operatori economici e delle comunità isolane, che chiedono interventi sui costi dei collegamenti marittimi.

I sindaci delle isole minori a Palermo il 12 novembre

La mobilitazione proseguirà giovedì 12 novembre a Palermo. I sindaci delle isole minori si recheranno nel capoluogo siciliano per portare le istanze dei territori nelle sedi istituzionali e chiedere alla Regione maggiore attenzione sulle criticità del sistema dei trasporti marittimi.

Tra le richieste figura l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare le problematiche dei collegamenti e individuare possibili soluzioni.

La protesta delle associazioni: “Viaggiare per noi non è un lusso”

Le associazioni promotrici denunciano le ricadute degli aumenti tariffari sulla mobilità e sul tessuto economico delle isole. “La nostra identità, la nostra economia e il diritto fondamentale alla mobilità sono sotto attacco – affermano le associazioni di categoria –. Viaggiare per noi non è un lusso, ma una necessità”.

Al centro della manifestazione anche quello che definiscono il silenzio del governo regionale e del ministero delle Infrastrutture. “Siamo isolani, ma non isolati dal diritto”, concludono, invitando cittadini e operatori a partecipare alla mobilitazione per difendere il futuro delle isole minori.

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