La Carta docente è una iniziativa del ministero dell’Istruzioni che si basa sulla legge 107 del 13 luglio 2015 (Buona Scuola) nell’articolo 1 comma 121 che istituisce la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo nelle istituzioni scolastiche.
I beneficiari della Carta docente 2025-2026
Entro fine febbraio è attesa la comunicazione del ministero sulla data di apertura della piattaforma. A quel punto i docenti troveranno l’accredito. Non è necessario presentare domanda.
Ecco i beneficiari:
- docenti con contratto a tempo indeterminato, inclusi i neoassunti e coloro che lavorano con orario part-time;
- docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute, ai sensi dell’articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche;
- docenti collocati in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzati in altre funzioni;
- docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero;
- docenti operanti nelle scuole militari;
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche con orario di lavoro non a tempo pieno;
- docenti beneficiari di sentenze favorevoli (con indicazioni specifiche in caso di ritardi nell’erogazione);
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche con orario non intero;
- personale educativo in servizio.
Docenti con supplenza breve sono esclusi
Al momento, la norma non riconosce il bonus Carta ai docenti con supplenza breve. Anche se tale supplenza dura fino all’ultimo giorno di lezione.
Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 3 luglio 2025, però, ha stabilito che la Carta del Docente spetta a tutti i precari. E questo indipendentemente dalla durata del contratto.
Il diritto può essere rivendicato anche per i contratti stipulati negli ultimi cinque anni, in base alla prescrizione quinquennale.
L’importo della carta
L’importo nominale della carta sarà diminuito, in relazione all’estensione della platea e dovrebbe essere di circa 400 euro a docente.
In aggiunta le scuole riceveranno 270 milioni di fondi Pnrr per le scuole. Fondi (secondo un calcolo iniziale circa 240 euro ciascuno) con cui si potranno acquistare pc, tablet, libri che potranno essere dati in comodato d’uso ai docenti che ne faranno richiesta.
Oltre all’utilizzo della Carta docente, gli insegnanti avranno a disposizione i fondi per la partecipazione ai corsi di formazione individuati dal Collegio docenti nel piano di formazione annuale.
Quando sarà accreditata e residuo 2024-2025
Entro febbraio è atteso il decreto interministeriale che stabilirà importo e criteri. Inoltre, il residuo del 2024/25 potrà essere speso entro il 31 agosto, salvo diversa indicazione.
Cosa si può acquistare
La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:
- spettacoli dal vivo (biglietto d’ingresso/abbonamento/card)
- Libri e testi anche in digitale (Libri/riviste/pubblicazioni)
- Teatro (biglietto d’ingresso/abbonamento/card)
- Mostre ed eventi culturali (biglietto d’ingresso/abbonamento/card)
- Musei (biglietto d’ingresso/abbonamento/card=
- Hardware e software
- Cinema (biglietto d’ingresso/abbonamento/card)
- Formazione e aggiornamento (Corsi aggiornamento enti accreditati/qualificati ai sensi della direttiva 170/2016/ corsi di laurea/ corsi post lauream/master universitari/percorsi formativi istituzioni scolastiche/corsi riconosciuti ai sensi della direttiva 170/2016/ certificazioni)
Le novità del 2025/26
Ecco le novità rispetto al passato anno scolastico.
- Acquisto dei servizi di trasporto di persone;
- L’acquisto di hardware e software sarà consentito esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale;
- Chi ha percepito la carta prima del 2025/2026 potrà utilizzare il bonus per acquisto di hardware e software nell’anno scolastico in corso e poi con cadenza quadriennale.
Che cos’è cartadeldocente.istruzione.it
È l’applicazione web che permette ai docenti di spendere l’importo assegnato utilizzando annualmente Buoni di spesa elettronici per i beni o i servizi previsti. Si accede con SPID o CIE.
Controlli e sanzioni
Il MiC vigila sul corretto funzionamento della Carta e può provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme del presente decreto, alla disattivazione della Carta di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall’elenco di una struttura, di un’impresa o di un esercizio commerciale ammessi, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente.
Sono ancora esclusi cellulari, stampanti, carta e toner
Alcuni beni, considerati di prima necessità da parte degli insegnanti, quali strumenti utili per la propria professione, continuano a non rientrare nella lista dei beni.
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