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Cascina Gilli: tappo a vite per “Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc”

Cascina Gilli: tappo a vite per “Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc”

Novità “comoda e sicura” per vino dall’autoctona Malvasia di Schierano

Milano, 29 giu. (askanews) – Cascina Gilli annuncia che a partire dalla vendemmia 2024 la sua “Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc”, sarà proposta con tappo a vite. “Da sempre Cascina Gilli si pone l’obiettivo di dare nuova forza espressiva ai vitigni autoctoni del Monferrato, rendendoli attuali, accessibili e attraenti per le nuove generazioni di appassionati” dichiara Davide Gasperini, owner & Business director dell’azienda, spiegando che “abbiamo scelto di adottare il tappo a vite per uno dei nostri prodotti più iconici perché riteniamo sia comodo, sicuro e perfetto per un vino giovane, aromatico e dalla beva immediata come la nostra Malvasia. Crediamo che innovare la forma – senza alterare la sostanza – sia il modo migliore per far continuare a vivere vitigni unici come la Malvasia di Schierano”.

La Malvasia di Schierano è un vitigno autoctono piemontese a bacca rossa, coltivato in particolare nella zona dell’Alto Monferrato, tra Castelnuovo Don Bosco e il piccolo borgo di Schierano, da cui prende il nome. Per lungo tempo questo vitigno è stato utilizzato per la produzione di vini da dessert destinati a un consumo locale e familiare, vinificata spesso con metodi artigianali. Le uve, raccolte a mano dopo un’accurata selezione nei vigneti collinari di proprietà a Castelnuovo Don Bosco, vengono diraspate e pigiate delicatamente. Segue una breve macerazione a contatto con le bucce, con l’obiettivo di estrarre colore senza incrementare il tenore alcolico. Il mosto ottenuto viene quindi filtrato e conservato a bassa temperatura, così da preservare intatti i profumi varietali e la freschezza. La fermentazione alcolica avviene in autoclave con lieviti selezionati, fino a raggiungere la tipica vivacità e la moderata alcolicità che contraddistinguono questo vino. L’imbottigliamento avviene dopo una microfiltrazione, indispensabile per evitare fermentazioni spontanee degli zuccheri residui e garantire una perfetta stabilità del prodotto in bottiglia. Da oggi il tappo a vite permette di assaporare questo vino, delicatamente effervescente e dalla bassa gradazione alcolica di sempre, con una chiusura più pratica e smart.

Dal 1983, Cascina Gilli si dedica alla valorizzazione di una selezione di vitigni autoctoni del Monferrato, a partire dalla Freisa, varietà poliedrica e contemporanea. La tenuta si trova a Castelnuovo Don Bosco, nel Monferrato Astigiano, dove, tra le colline argillose delle Marne di Sant’Agata, vengono coltivati 12 ettari di vigneti di proprietà, impiantati a Barbera, Malvasia, Freisa e Bonarda. Dopo quarant’anni di attività, l’azienda sceglie di evolversi e rinnovarsi: Paolo Vergnano, figlio del fondatore Gianni, assume la guida affiancato da due nuovi soci, Davide Gasperini e Federico Mussetto.