CATANIA – Dopo l’aggiudicazione a Librino a favore della Two Smart Buildings, società della famiglia Costanzo, un’altra convenzione ultradecennale per investimenti da effettuare nel patrimonio immobiliare dell’Istituto autonomo case popolari è arrivata nei giorni scorsi. Stavolta a essere interessati dalla riqualificazione strutturale, indirizzata nell’ottica del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, sono immobili ricadenti in differenti centri della provincia.
130 alloggi popolari da riqualificare: da Maletto a Giarre passando per Scordia e Randazzo
In totale si tratta di 130 alloggi, ripartiti tra due edifici situati a Maletto in via Piano Carmine 14, quattro edifici a Scordia in via Principessa di Piemonte 3, due in via Carlo Alberto dalla Chiesa 18 a San Cono. A questi si aggiungono poi le case popolari di contrada San Lorenzo a Randazzo e un edificio al civico 1 di Traversa via Trieste a Giarre. A stipulare la convenzione con lo Iacp presieduto da Nino Garozzo, consigliere comunale ad Acireale la cui nomina è stata decisa dal governo Schifani sul finire del 2025 ma con l’insediamento che è arrivato ad anno nuovo ampiamente iniziato, sarà la società Albert Engineering & Project, con sede a Milano ma operativa a Gela.
La Albert Engineering è anche la società che ha presentato il project financing allo Iacp etneo, nonché come spesso accaduto in questi anni – per via del diritto di prelazione a favore del proponente, di recente cancellato da una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea – unica partecipante alla gara d’appalto. L’impresa ha presentato un ribasso del cinque per cento sulla somma posta a base d’asta.
Investimento da 14,5 milioni e concessione decennale: i dettagli della convenzione IACP
Il progetto prevede un valore complessivo dell’investimento pari a quasi 14 milioni e mezzo di euro per una concessione della durata di dieci anni e mezzo. La convenzione che verrà stipulata con l’Istituto autonomo case popolari prevede per l’ente pubblico un canone annuo di circa 108 mila euro a cui vanno aggiunti circa 22 mila euro di costi di manutenzione ordinaria per ogni anno di affidamento. Da parte dell’azienda c’è la promessa di fare interventi tali da garantire un risparmio energetico del 55 per cento rispetto alle attuali prestazioni, riuscendo così a ottenere “il salto di almeno due classi energetiche”.
Cappotto termico, fotovoltaico e nuovi infissi: gli interventi di efficientamento previsti
Andando nel dettaglio, la riqualificazione degli alloggi popolari passerà dalla coibentazione della copertura, risultato che nelle pareti verticali verrà raggiunto con la realizzazione del cosiddetto cappotto, mentre sul vano scale si interverrà tramite pannelli isolanti sottovuoto. Il progetto presentato dalla società gelese prevede inoltre la sostituzione degli infissi, spesso obsoleti e fatti di materiali che causano un’elevata dispersione termica, con altri di ultima generazione e il montaggio di sistemi ombreggianti. Nei singoli immobili verrà inoltre installato un impianto fotovoltaico dotato di sistema di accumulo e un impianto di climatizzazione invernale centralizzato.
L’efficientamento energetico passerà anche dalla sostituzione degli attuali sistemi di illuminazione presenti negli spazi comuni. Così come accaduto negli altri project financing che sono stati sposati dall’Istituto autonomo case popolari di Catania – ma interventi dello stesso tipo hanno trovato spazio anche nella pianificazione degli altri enti regionali – al centro di tutto l’investimento ci sono i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i contributi previsti dal programma Conto Termico 3.0. In entrambi i casi si tratta di risorse pubbliche che saranno a disposizione del privato. Ciò di fatto farà sì che il project financing, che tradizionalmente richiede un’assunzione del rischio imprenditoriale a carico del proponente, sarà decisamente ammortizzato dalla garanzia di poter accedere a fondi pubblici.
PNRR e Conto Termico: quasi 13 milioni di fondi pubblici a sostegno del project financing privato
Nel progetto di fattibilità tecnica-economica presentato dalla Albert Engineering & Project risulta che il contributo legato al Pnrr ammonta a 5.255.865,34 euro, mentre il contributo relativo al Conto Termico 3.0 – secondo cui parte del risparmio derivante dal miglioramento delle prestazioni energetiche viene trasferito al privato – sarà di 7.600.356,44 euro. In totale, dunque quasi 13 milioni di euro. “Queste opportunità normative e finanziarie rappresentano un importante volano per l’implementazione di interventi sostenibili e ad alto impatto sociale ed energetico”, si legge nella relazione illustrativa del progetto.

