Casellati “Basta Dpcm, il Parlamento sia protagonista della ripartenza” - QdS

Casellati “Basta Dpcm, il Parlamento sia protagonista della ripartenza”

redazione

Casellati “Basta Dpcm, il Parlamento sia protagonista della ripartenza”

venerdì 22 Maggio 2020 - 16:30
ROMA (ITALPRESS) – “Parlare oggi di centralità del Parlamento agli italiani, che sono in grande di difficoltà, sembrerebbe quasi un gioco dialettico, una questione fuori da quelli che sono i problemi della quotidianità. Ma non è così, perchè la centralità del Parlamento è un principio costituzionale che regge la nostra vita, dalle libertà personali a quelle economiche”. Lo ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervistata da Paolo Liguori nell’approfondimento di Tgcom24 “Dentro i Fatti”.
“E’ proprio il Parlamento il luogo dove si decide, dove le risorse vanno allocate, il luogo che ascolta la voce dei cittadini che riportano quelle che sono le istanze dei territori – ha aggiunto -. In Parlamento si risolvono i problemi e il Parlamento non lascia indietro nessuno. Basta con i Dpcm calati dall’alto, il Parlamento e il Senato sono aperti. Sono qui da 3 mesi per garantirne la funzionalità. Il Senato non è in quarantena e sa rispondere ai cittadini in tempi più brevi e in modo migliore”.
E sul ruolo che il Parlamento deve avere in questa ripresa del Paese ha spiegato: “Il Parlamento deve essere il protagonista della ripresa, deve scommettere sul futuro degli italiani, dei nostri i figli e dei nostri nipoti. Deve poter avere un progetto chiaro, una visione ampia che si poggi su alcune priorità. E questo significa aprire tutte le attività in situazione di sicurezza sanitaria. Ma aprirle subito perchè il tempo è un fattore decisivo. Bisogna aiutare e venire incontro con le risorse, che significa mettere soldi nelle tasche degli italiani e dire un no molto fermo ai vincoli, alle troppe carte della burocrazia. Penso agli investimenti per le famiglie e per le piccole e medie imprese, penso a un piano delle infrastrutture perchè quando l’Europa ci darà i denari noi dovremo già sapere, in modo chiaro, dove questa liquidità verrà riposta. Nelle scuole, nelle imprese, alle famiglie: bisogna dirlo subito in maniera chiara”.
(ITALPRESS).

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