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Casillo conferma offerta per i molini Barilla ad Altamura e Castelplanio

Casillo conferma offerta per i molini Barilla ad Altamura e Castelplanio

Progetto industriale di lungo periodo. Trattative in fase avanzata

Milano, 21 set. (askanews) – Casillo, società del gruppo Casillo Partecipazioni, conferma di aver presentato al gruppo Barilla un’offerta per l’acquisizione dei molini di Altamura, nel Barese, e Castelplanio in provincia di Ancona. Le trattative sono in fase avanzata. L’operazione, fanno sapere dall’azienda pugliese, resta subordinata alla definizione degli accordi e alle procedure previste dalla legge, incluso il confronto con le organizzazioni sindacali. Nessuna indicazione dunque sulle tempistiche dell’operazione.

Barilla lo scorso venerdì ha annunciato un piano industriale per il Mezzogiorno, che prevede un investimento di 100 milioni di euro per la realizzazione di un polo integrato della pasta a Foggia tra il 2028 e il 2030, con una ridefinizione del ruolo di alcuni siti produttivi attraverso l’ingresso di partner industriali. Come reso noto dall’azienda di Parma, nei siti interessati proseguiranno produzioni destinate al gruppo sulla base di contratti pluriennali di fornitura.

Per Casillo l’operazione rappresenta un progetto industriale di lungo periodo. I due impianti hanno vocazioni complementari: Altamura è nel cuore di uno dei principali distretti italiani del grano duro, Castelplanio è punto di riferimento per i cereali di Marche, Toscana, Umbria e Lazio. L’integrazione nella rete Casillo consentirebbe di rafforzare il legame con le filiere agricole locali e di consolidare la presenza industriale del gruppo al Centro Italia. L’azienda pugliese attualmente conta 12 molini in tutta Italia, cinque dei quali in Puglia, e un fatturato di 1,2 miliardi.

“Con Barilla lavoriamo da oltre sessant’anni: questa offerta è l’evoluzione naturale di un rapporto costruito nel tempo – dichiara Francesco Casillo, amministratore delegato di Casillo – Affrontiamo il progetto con la ferma volontà di dare continuità industriale ai due siti e con una visione di lungo periodo, nella quale le competenze delle persone e il legame con i territori sono un valore centrale da sviluppare”.