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Caso Epstein, arrestato l’ex ambasciatore britannico Mandelson

Caso Epstein, arrestato l’ex ambasciatore britannico Mandelson

Nuovo capitolo del caso Epstein, il defunto faccendiere pedofilo americano. L’ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Peter Mandelson è stato arrestato dalla Metropolitan Police con l’accusa di abuso d’ufficio. In una nota citata da Sky News, la polizia ha riferito che un uomo di 72 anni è stato fermato a un indirizzo nel quartiere londinese di Camden e condotto in una stazione di polizia per essere interrogato. L’arresto segue l’esecuzione di mandati di perquisizione in due proprietà nelle aree di Wiltshire e Camden. Mandelson ha sempre in precedenza respinto ogni accusa di illecito.

L’arresto si inserisce nell’ambito dell’indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. A settembre fu rimosso dalla più prestigiosa carica del servizio diplomatico britannico.

Caso Epstein, l’arresto di Mandelson dopo quello dell’ex principe Andrea

Qualche giorno fa sempre in relazione all’inchiesta Epstein venne arrestato l’ex principe Andrea, fratello di Re Carlo d’Inghilterra. La polizia della Thames Valley aveva dichiarato in precedenza di stare esaminando le accuse secondo cui una donna sarebbe stata inviata nel Regno Unito da Epstein per avere un rapporto sessuale con Andrew, e sostiene che quest’ultimo avrebbe condiviso informazioni sensibili con il finanziere caduto in disgrazia mentre era in carica come inviato commerciale del Regno Unito. Da quanto emerso i due avevano un ottimo rapporto.

Ad inizio marzo i documenti della nomina di Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito

Il governo britannico ha inoltre annunciato che la prima tranche di documenti relativi alla nomina di Mandelson ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti sarà pubblicata all’inizio di marzo. Il capo segretario del premier Keir Starmer, Darren Jones, ha spiegato alla Camera dei Comuni che i file saranno diffusi progressivamente, mentre un documento legato all’indagine in corso sarà reso pubblico solo successivamente, in accordo con la polizia. All’inizio del mese i deputati avevano votato per obbligare l’esecutivo a rendere pubblica tutta la documentazione relativa all’incarico diplomatico di Mandelson. Secondo Sky News, i materiali coinvolti sarebbero migliaia. Il ministro ombra conservatore Mike Wood ha criticato i tempi della pubblicazione, accusando il governo di procedere “con l’urgenza di un bradipo stanco in un lunedì festivo”.

Secondo quanto riferito da Sky News, il governo pubblicherà i documenti in tranche man mano che saranno pronti, piuttosto che tutti in una volta alla fine del processo.

In una dichiarazione, il vicecapo della polizia Oliver Wright ha aggiunto: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine sull’accusa di condotta illecita nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.

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