Le indagini sul caso Garlasco, ossia sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto quasi 19 anni fa, potrebbero avere un nuovo colpo di scena: spuntano due nuovi testimoni mai ascoltati prima. Lo anticipa un servizio de Le Iene, in onda questa sera.
Nel nuovo servizio di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, intitolato “Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga”, la trasmissione torna a occuparsi di uno dei casi di cronaca nera più discussi e controversi degli ultimi vent’anni, tra testimonianze esclusive, rivelazioni inedite e possibili nuovi sviluppi investigativi.
La verità giudiziaria sul caso Garlasco
Secondo la verità giudiziaria, a uccidere Chiara Poggi sarebbe stato – da solo – il suo ex fidanzato Alberto Stasi. Una verità fissata nelle sentenze definitive che, tuttavia, a distanza di anni, continua a sollevare interrogativi. Ed è proprio per questo che Le Iene proseguono il lavoro di indagine, concentrandosi su elementi rimasti ai margini del dibattito pubblico e su aspetti che, nel tempo, hanno continuato ad alimentare dubbi e domande.
Il servizio e le novità sulle indagini
In questo servizio, in onda stasera in prima serata su Italia 1, emergono due testimonianze completamente nuove, mai raccolte prima, di persone che sostengono di aver assistito direttamente a fatti che potrebbero avere rilievo la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio.
Non si tratta di racconti riportati o ricostruzioni indirette, ma di testimonianze dirette, fornite da persone che affermano di aver vissuto in prima persona quanto accaduto. Due testimoni che non si conoscono tra loro, che non hanno mai parlato pubblicamente prima e che, in momenti diversi, hanno fornito versioni tra loro coincidenti, collocando le loro osservazioni nello stesso arco temporale e nello stesso contesto. Due racconti autonomi che, pur senza essersi mai incrociati, convergono sugli stessi soggetti, già in passato al centro dell’attenzione mediatica, pur senza mai essere stati indagati.
Le due inedite testimonianze
La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco e che racconta di conoscere personalmente alcune persone note nell’ambito della vicenda. Proprio la mattina del delitto, riferisce di averle riconosciute senza esitazioni durante uno spostamento personale.
La seconda testimonianza è quella di un uomo incontrato dall’inviato più volte nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, racconta di aver assistito direttamente, nello stesso arco temporale, a fatti analoghi. Una testimonianza mai raccolta prima, che l’uomo conferma in più occasioni, pur dichiarando di non voler essere coinvolto ufficialmente nella vicenda e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono fatti meno nitidi, ma resta ferma la convinzione di aver visto personalmente quanto racconta.
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