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“Caso Schifani”, Musumeci glissa: “Non mi occupo di politica in Sicilia”

“Caso Schifani”, Musumeci glissa: “Non mi occupo di politica in Sicilia”
Nello Musumeci

L’ex governatore dell’Isola, ora ministro per la Protezione civile, parla della manovra in fase di discussione al Cdm. Sarà a Catania dal 12 al 14 novembre per un evento sulla prevenzione

“Non mi occupo della politica in Sicilia…”. Nello Musumeci, senatore di FdI e ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, rimane abbottonato sulla situazione politica nell’Isola di cui lui è stato governatore e predecessore dell’attuale presidente regionale.

La domanda era concentrata sulla durata della giunta Schifani, se potesse durare fino al 2027 o se ci saranno elezioni anticipate con un nuovo candidato del centrodestra per la guida della Regione.

Manovra: “Ancora in elaborazione, attenzione per ceto medio e giovani”

Poi ha parlato sulla manovra in vista del Consiglio dei ministri di oggi: “La Finanziaria è in elaborazione e deve tener conto di una serie di criticità, che sono emerse di recente per dare delle risposte che saranno spalmate evidentemente nel tempo. C’è una particolare attenzione al ceto medio e ai giovani. Non dimentichiamo che operiamo su un bilancio che ancora deve superare alcuni limiti imposti dall’Ue”.

“No a divisioni nel centrodestra, tra noi si discute”

Il ministro ha poi assicurato: “Non ci sono divisioni nel centrodestra sulla manovra. Per carità, non siamo una caserma, altrimenti saremmo un partito unico. Siamo quattro forze politiche che discutono tra di loro e ragionano. Ma sui principi generali c’è assoluta armonia”.

Oltre l’emergenza, Musumeci sarà a Catania dal 12 al 14 novembre per l’evento

Il ministro sarà a Catania per tre giorni per diffondere conoscenza rischi e fragilità territorio. La manifestazione nazionale in programma dal 12 al 14 novembre al complesso Le Ciminiere, è promossa dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, e dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la collaborazione dell’Università di Catania, del Comune etneo e della Città metropolitana di Catania e organizzata da Italian Blue Growth.

Tre parole d’ordine: “Conoscenza, prevenzione e ricostruzione”

Il 94,5% dei Comuni italiani è esposto al rischio di frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe (dati Ispra 2024). Di fronte a numeri che raccontano la vulnerabilità del territorio, la sfida è agire prima che il rischio si trasformi in emergenza: rafforzare la prevenzione, programmare gli interventi e fare della ricostruzione un’opportunità per rendere i territori più sicuri.

“Tre le parole d’ordine: conoscenza, prevenzione e ricostruzione. L’appuntamento sarà a Catania perché è il capoluogo più esposto al rischio sismico, oltre il 70% della città non è adeguata alle norme, è la città che è stata distrutta 7 volte e 7 volte è stata ricostruita, è un paradigma importante anche per la comunità scientifica e accademica”, ha affermato il ministro Musumeci, presentando la tre giorni.

“Conoscere significa anche divulgare, contaminare le conoscenze affinché la prevenzione diventi una regola per tutti i cittadini, a cominciare dalle scuole primarie. Qualunque iniziativa finalizzata alla tutela del cittadino non può mai fare a meno della tutela che lo stesso cittadino adotta nel frangente dell’emergenza, questo è il punto debole – ha proseguito -, siccome noi italiani non percepiamo il rischio e siamo buoni solo a chiedere sicurezza e mai a produrne, il nostro obiettivo è produrre sicurezza e consentire al cittadino di essere cooperatore delle istituzioni. Si tratta, quindi, di un momento importante per focalizzare la conoscenza e quindi ricorrere alla prevenzione”.

Oltre 50 relatori alla tre giorni

L’evento “Oltre l’Emergenza” intende spostare il baricentro del confronto dalla gestione della crisi alla cultura della prevenzione, mettendo al centro conoscenza dei rischi, pianificazione, investimenti, manutenzione, innovazione tecnologica, governance degli interventi e capacità di ricostruire territori più resilienti. Oltre 50 relatori – tra rappresentanti istituzionali, esperti, professionisti, commissari straordinari e docenti universitari – si confronteranno su prevenzione del rischio idrogeologico, sicurezza del territorio e gestione delle fasi successive alle calamità.

Tra i momenti centrali, la presentazione, in apertura dell’evento, giovedì 12 novembre, dell’indagine di Demopolis “Gli italiani e la prevenzione dei rischi come antidoto all’emergenza. Conoscenze, percezioni e sensibilità dell’opinione pubblica” e, venerdì 13 novembre alle ore 15.00, il convegno

“Verso il Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico: l’accordo di coesione FSC 2021- 2027”. L’evento affiancherà un articolato programma di convegni, sessioni istituzionali, tavole rotonde, approfondimenti tecnico-scientifici, casi di studio e momenti formativi a un’area espositiva, nella quale enti pubblici, centri di ricerca, imprese e operatori potranno presentare tecnologie, infrastrutture, servizi e soluzioni per la tutela e la sicurezza del territorio.

“Sarà un’occasione di confronto tra tecnici, amministratori, scienziati sulle materie che riguardano la prevenzione dai rischi naturali. Un’occasione anche per presentare dei lavori messi a punto dal Dipartimento e il nuovo accordo di Coesione che finanzia per 470 milioni di euro iniziative strategiche realizzate in particolare dalle autorità di bacino distrettuale e dal commissario di Ischia in materia di dissesto idrogeologico”, ha spiegato Luigi Ferrara, capo dipartimento Casa Italia.

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