Disposta la chiusura della strada di accesso al porto di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, a seguito del cedimento di una consistente porzione della parete rocciosa sovrastante la carreggiata. Lo ha reso noto il primo cittadino Giuseppe Fuasto: “A causa del distacco di un masso “verificatosi in un’area in cui in passato erano già stati effettuati interventi di riduzione del rischio idrogeologico, si è resa necessaria, in via precauzionale, la chiusura temporanea della viabilità nella zona del porto interessata”.
Caduta parete rocciosa a Castellamare del Golfo, “Stiamo monitorando la situazione”
Il masso distaccatosi ha invaso parte della sede stradale e, per questo motivo, nella mattinata odierna, si è resa necessaria l’interdizione della circolazione veicolare e pedonale nel tratto interessato. “Stiamo monitorando costantemente lo stato dei luoghi e abbiamo già segnalato il cedimento agli organi competenti – afferma il sindaco Giuseppe Fausto-. In questa fase la priorità assoluta è garantire la sicurezza dei cittadini. I tecnici sono già al lavoro per effettuare i controlli e per consentire la riapertura della strada nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le condizioni di sicurezza. Invitiamo tutti a rispettare la segnaletica e le disposizioni presenti sul posto, ringraziando i cittadini per la collaborazione”. Il sindaco Giuseppe Fausto sottolinea che continuerà a seguire l’evolversi della situazione e fornirà “aggiornamenti non appena disponibili”.
Frane ed erosioni marine a Camarina: il memoricidio dei siti archeologici prosegue il suo triste cammino
Il ciclone Harry e le onde impetuose dei mesi scorsi si sono abbattute con furia sui siti di Camarina, Caucana e Torre di Mezzo nel Ragusano, infliggendo ferite a un’area già compromessa nel suo cuore archeologico e naturalistico. Questo dramma naturale riaccende le voci dolenti dei cittadini di Santa Croce Camerina, di Ragusa e dei Comuni limitrofi come quello di Vittoria. Riprende l’eco di proteste e denunce iniziate dal 2009, anno in cui – a poco a poco – l’erosione ha cominciato a divorare il passato, strappando al suolo tesori di inestimabile valore: manufatti in marmo, pietra e terracotta, nonché interi ruderi medievali e fortificazioni greche. L’ultimo capitolo della vicenda risale a fine febbraio e riguarda una ulteriore frana che ha cancellato parte della costa. (GUARDA IL VIDEO)
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