Milano, 21 mar. (askanews) – Castello di Meleto ha chiuso il 2025 con 14mila presenze tra ospitalità, visite ed esperienze in cantina. Nello stesso periodo le richieste di matrimonio nella Tenuta di Gaiole in Chianti (Siena) sono triplicate rispetto all’anno precedente. Secondo la Tenuta, nel 2025 i flussi sono cresciuti soprattutto da Regno Unito e Sud America. I visitatori cercano itinerari enogastronomici costruiti tra alcune delle principali Denominazioni toscane, dal Chianti Classico a Montalcino fino a Bolgheri. I soggiorni restano per lo più brevi e si inseriscono in viaggi articolati in più tappe.
“Si tratta di una decisa crescita rispetto al 2024 e Castello di Meleto rappresenta oggi un modello di integrazione tra produzione vitivinicola, ospitalità e valorizzazione del patrimonio storico” ha dichiarato il Dg, Francesco Montalbano, spiegando che “chi ci sceglie qui trova vigneti, cantina, ospitalità diffusa nel borgo storico e ristorazione di alto livello, con un’offerta pensata per un turismo di qualità”.
Accanto all’attività ricettiva aumenta il peso degli eventi privati: nel 2025 le richieste di matrimonio sono triplicate e la domanda supera oggi la disponibilità di date. “Se in passato si trattava di un fenomeno quasi esclusivamente internazionale – ha sottolineato Montalbano – dall’anno scorso abbiamo avuto una crescita rilevante del pubblico italiano, sempre più attratto da location storiche immerse nel paesaggio vitivinicolo. Qui offriamo la possibilità di effettuare anche la celebrazione del rito, oltre che il ricevimento, un elemento che ci sta consentendo di raccogliere moltissimo consenso. La gestione degli eventi rimane comunque volutamente limitata, per garantire la tutela del patrimonio storico e paesaggistico e preservare la qualità del soggiorno”. Per i matrimoni, le coppie arrivano anche da Stati Uniti, Germania, Austria e, in misura minore, da Belgio, Francia, Armenia e Turchia.
Per il 2026 Castello di Meleto punta a consolidare il target internazionale di fascia medio-alta, sempre più attento ad autenticità e sostenibilità, ampliando le attività legate al vino e al territorio e integrando ulteriormente l’offerta gastronomica dell’osteria con soggiorno ed eventi.
La Tenuta che ha una superficie vitata biologica tra le più estese del Chianti Classico, di recente è stata premiata nella categoria “Miglior cantina per l’esperienza enoturistica complessiva” ai “Tuscany Wine Experience Awards 2026”.

