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Catania, l’assessore Sangiorgi: “Varianti Prg? Non si possono bloccare”

Catania, l’assessore Sangiorgi: “Varianti Prg? Non si possono bloccare”

L’assessore Sangiorgi risponde al presidente del Consiglio che aveva chiesto di sospendere la trasmissione delle modifiche al piano regolatore nelle more dell’approvazione del Pug

CATANIA – “Capisco, perché sono stato consigliere comunale e so che tipo di sensibilità esiste su questo tipo di delibere”. Luca Sangiorgio, assessore comunale all’Urbanistica dopo un passato da consigliere, risponde alle richieste del presidente del consiglio comunale di Catania, Sebi Anastasi, che ha trasmesso una nota al sindaco e alla giunta comunale, chiedendo formalmente di sospendere la trasmissione all’aula di qualsiasi variante al vigente Piano regolatore generale nelle more dell’approvazione del nuovo Piano urbanistico generale (Pug).

Pug Catania e Consiglio comunale: la richiesta di sospendere le varianti

La lettera richiama “un impegno pubblico assunto dallo stesso Trantino nel corso dell’ultima seduta straordinaria del Consiglio. In quella sede – si legge nella nota – il primo cittadino aveva dichiarato che il nuovo Pug sarebbe stato sottoposto all’esame dell’assemblea consiliare entro il prossimo mese di giugno, una notizia accolta con grande entusiasmo dall’intero consesso”.
Una richiesta sulla quale interviene il titolare della delega all’Urbanistica. “Capisco che il presidente Anastasi voglia puntare l’attenzione per evidenziare che, se le varianti non sono necessarie, si dovrebbe attendere il Pug. Vorrei però precisare che noi non prendiamo in considerazione ogni variante – dice ancora Sangiorgio – anche perché stiamo lavorando al Piano urbanistico”.

Quando una variante urbanistica è necessaria secondo Sangiorgi

Vi sono casi però, un cui “la variante è necessaria. Nel senso che se l’iter è già partito da tempo: arriva la richiesta di poter realizzare un progetto, che gli uffici dell’urbanistica ritengono conforme da un punto di vista urbanistico e realizzabile – prosegue l’assessore – ma che deve passare per la sua realizzazione da una variante, io non posso bloccare”.

Consiglio comunale Catania e iter delle varianti al Prg

Il rappresentante della giunta Trantino spiega come il procedimento, comunque, per l’80 per cento dei casi si concluda in Consiglio comunale “che può eventualmente non approvare se non convinto” – aggiunge l’assessore. Che specifica come, il 30 giugno, in aula arriverà non il Piano urbanistico generale ma il documento preliminare. “È la gran parte del Piano urbanistico generale, dal momento che pianifica le zone A e B del Pug, che rappresentano la maggior parte della città, ma non tutta. Se mi arriva la richiesta di una variante, come è successo, relativa alla zona L, non si risolve con il documento preliminare”. Che, ripete, è quello che andrà in aula entro settembre. “È già strumento urbanistico – sottolinea Sangiorgio – ma il completamento finale si avrà solo con l’approvazione del Pug che speriamo di portare entro la fine della consiliatura, nel 2028, ma non è detto. Dovremmo farcela se manteniamo le tempistiche previste”.

Nuove varianti urbanistiche a Catania: i casi al vaglio dell’amministrazione

Di varianti, dunque, ne arriveranno ancora. Intanto, al momento sembra ve ne siano cinque al vaglio dell’amministrazione, di cui tre potrebbero arrivare in aula presto, non appena approvate dalla Giunta. “Una sicuramente è in zona L”, anticipa Sangiogio. Che insiste: “Laddove possiamo, proviamo a inserire le richieste dentro il documento preliminare – dice – ma, ripeto, se la richiesta riguarda una zona diversa da A o B, oppure se si tratta di un progetto singolo, come faccio a rispondere al cittadino che deve aspettare il Piano urbanistico? Le situazioni sono varie e il Comune potrebbe anche rischiare un danno erariale”. Ad esempio, se i terreni sono stati oggetti di esproprio e mai indennizzati. A quanto pare, una delle varianti che potrebbero arrivare in aula riguarderebbe questo caso specifico.