CATANIA – Chiusura del documento preliminare entro giugno e avvio del dibattito in Consiglio comunale per l’approvazione entro ottobre. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Catania, Luca Sangiorgio, scandisce i tempi immaginati per concludere il lungo iter del Piano urbanistico generale Catania, che la città attende da oltre cinquant’anni. “Il primo impegno che ho preso direttamente con il sindaco, oltre che con la città che ha bisogno di un piano urbanistico – afferma Sangiorgio – è di chiudere entro giugno il documento preliminare. Dobbiamo corredarlo di tutta la cartografia, delle tavole disegnate, degli allegati fondamentali tra cui il Regolamento edilizio e le Norme di attuazione – prosegue – ed è questo il lavoro che stiamo facendo in queste settimane”.
L’atto, che contiene “centinaia di contributi raccolti tramite incontri pubblici, piattaforma digitale e comunicazioni istituzionali, analizzati, georeferenziati e trasformati in elaborazioni cartografiche che offrono una visione integrata e leggibile dell’intero territorio comunale”, riporta una nota del Comune, rappresenta gran parte della programmazione urbanistica. “Stiamo recependo tutto quello che è arrivato dai mesi di concertazione e lo stiamo inserendo, nei limiti della fattibilità e secondo quello che per noi è ricevibile, all’interno del documento preliminare. Una volta terminato e pubblicato il documento – continua il rappresentante della giunta guidata da Enrico Trantino – si aprirà la fase della conferenza urbanistica, durante la quale recepiremo, sulla base del documento preliminare, i pareri di tutti gli enti coinvolti. Chiusa la conferenza urbanistica, il documento preliminare andrà in Consiglio per l’approvazione”.
L’assessore spera presto: “Secondo la tempistica che voglio rispettare – ci dice – entro il mese di ottobre, lo porteremo in aula per la trattazione”. Qui sarà discusso, emendato e approvato. “Contestualmente – sottolinea Sangiorgio – arriverà in aula pure la Via-Vas”.
Pudm Catania e demanio marittimo: priorità prima del Pug
Prima del Piano urbanistico generale va, però, affrontato un altro documento che attende l’approvazione da tempo, il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), ovvero la programmazione sulla linea di costa, ancora più urgente dopo i danni provocati dal ciclone Harry. “Questo è l’altro strumento su cui stiamo lavorando con enorme fretta – conferma Sangiorgio – . Ho riaperto una minima fase di concertazione”. Necessaria, a quanto pare, per valutare ancora qualche richiesta. “Ho già convocato stakeholder e istituzioni per il 20 marzo a Palazzo della cultura – ci anticipa -. Un altro pomeriggio di incontro in cui verranno presentate analisi e criticità. Una mia scelta – precisa l’assessore -: io ho preso il piano in corso d’opera, ma voglio capire se ci sono le condizioni e i tempi per andare in parte in deroga rispetto a quello che ci prescrive la Regione. Devo capire se è conciliabile con la Bolkestein che entra in vigore nel 2027”.
Il documento predisposto ha recepito la Direttiva europea, conferma Sangiorgio, che però evidenzia come si stia provando ad andare, in parte, in deroga. “Dal momento che ci sono richieste e valutazioni da fare per andare incontro a determinate idee che ci sono state sottoposte – sottolinea -. Siamo in una fase di interlocuzione costante con la Regione, ma ci sono i ricorsi presentati dai balneari e ce ne sono altri pendenti”. Insomma, l’iter per l’approvazione resta pieno di intoppi. “Ma il Pudm deve arrivare prima del Pug, perché il primo va inserito nel secondo – continua Sangiorgio – . Terminata questa fase, lo manderemo alla Regione per l’approvazione”.
Ciclone Harry e Porto Rossi: spiaggetta e futuro urbanistico nel Pug Catania
In tema di demanio marittimo e di programmazione urbanistica, spicca quanto lasciato dal ciclone Harry e diventato già oggetto di dibattito. Una spiaggetta, nello specifico, al posto della strada che conduce al Porto Rossi, da qualche hanno sbarrata da un cancello e crollata in mare in seguito alle violente mareggiate. Parte della città si domanda che fine farà quell’area e se la spiaggia sarà fruibile in futuro.
“L’intendimento dell’amministrazione intanto è mettere in sicurezza i luoghi – afferma Sangiorgio -. L’area è di competenza demaniale e vogliamo capire quale sia l’intendimento del Demanio. La nostra volontà, quando saremo chiamati in causa, è quella di salvaguardare e mantenere le spiaggette create naturalmente, anche perché, dai nostri calcoli, la ricostruzione della strada non ne esclude il mantenimento. Il post ciclone Harry ci ha messo in condizione di affrontare un discorso ampio – conclude l’assessore – da fare anche e soprattutto all’interno del Pug”.

