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Catania cambia volto: approvato il Piano chioschi, ora tocca al nuovo PUG

Catania cambia volto: approvato il Piano chioschi, ora tocca al nuovo PUG

Il Consiglio comunale ha approvato lo strumento attuativo che punta a riordinare le strutture presenti sul territorio. Il sindaco: “Ora pronti anche con il Pug che giungerà in aula ad ottobre”

Un regolamento che servirà a normare un fenomeno da tempo privo di regole. E che è costato denaro pubblico all’amministrazione comunale quando, in passato, ha provato a imporle. È lo stesso Comune di Catania a sottolinearlo nel comunicato in cui annuncia l’approvazione da parte del Consiglio, con 22 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario, del Piano chioschi ed edicole. “Lo strumento attuativo, predisposto in collaborazione con la Direzione Urbanistica – si legge – definisce in maniera chiara, ordinata e trasparente la rete delle strutture sul territorio cittadino, rispondendo appieno ai principi della Direttiva Bolkestein e del più recente Decreto Concorrenza per garantire procedure trasparenti e competitive nell’assegnazione e gestione del suolo pubblico, e sopperisce alla mancanza di pianificazione che aveva causato contenziosi coi richiedenti, incoerenze e dispendio di risorse e incertezza autorizzatoria”.

Chioschi ed edicole, criteri per decoro e sicurezza urbana

Insomma, adesso sarà più raro vedere due strutture sorgere una di fronte all’altra, nel mezzo della banchina – per quanto larga – di fronte a esercizi commerciali simili, o altro. “L’individuazione delle nuove aree è stata guidata da criteri di ampiezza degli spazi nel rispetto del Codice della Strada, distanza adeguata tra i manufatti, idoneità commerciale e tutela del decoro e dei beni culturali – sottolinea l’assessore alle Attività produttive, Giuseppe Musumeci. Completiamo, con il contributo determinante del consiglio comunale, un percorso che abbiamo condotto con le rappresentanze di settore, che coniuga le esigenze degli operatori commerciali con la tutela del decoro pubblico, della sicurezza e della vivibilità urbana”.

“Un lungo e costruttivo lavoro – evidenzia il sindaco di Catania, Enrico Trantino – che si attendeva da decenni”. Il primo cittadino si sofferma sottolinea lo sprint dell’amministrazione e del consiglio comunale sul piano dei regolamenti. “Adesso – aggiunge – siamo pronti anche con il Piano Urbanistico Generale (l’ultimo risale al 1964), che giungerà in Consiglio ai primi di ottobre, con il Regolamento del commercio e con il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. La città ha bisogno di conoscere regole certe di sviluppo. E questa Amministrazione, con il prezioso e decisivo contributo del Consiglio Comunale, gliele sta fornendo”.

PUG Catania, il nuovo Piano Urbanistico Generale atteso da decenni

E a proposito di Piano urbanistico generale, il documento preliminare sembra sia giunto agli ultimi ritocchi e che, entro i primi di ottobre, potrebbe addirittura arrivare in aula. “Un passaggio di particolare rilievo storico perché, secondo la vigente legge urbanistica siciliana, il Documento preliminare non è un semplice atto propedeutico, ma ha già la natura e il valore giuridico di un piano, sia pure non ancora completo in tutte le sue parti – si legge nella nota stampa inviata da Palazzo degli elefanti. La sua adozione consente infatti di disciplinare concretamente il periodo transitorio fino all’approvazione definitiva del Pug: individua le aree nelle quali possono essere rilasciati singoli titoli abilitativi e possono essere approvati piani attuativi, stabilendo in questi casi gli indici e i parametri da applicare, e individua al tempo stesso le aree nelle quali, per evitare che le vecchie previsioni urbanistiche compromettano gli obiettivi del nuovo Piano, viene sospeso il rilascio dei titoli abilitativi”.

Catania, il Documento preliminare del PUG e le nuove regole urbanistiche

Il documento preliminare potrà dunque già da sé regolamentare la città sul piano urbanistico, rappresentando di fatto quel piano regolatore che la città attende da sessant’anni. “La sua adozione da parte del Consiglio comunale renderà inoltre operative le misure di salvaguardia nelle aree individuate a tutela degli obiettivi del nuovo Piano – si legge ancora -. Si è conclusa l’attività di partecipazione e di raccolta dei contributi provenienti dagli enti competenti, dai portatori di interesse e dalla cittadinanza, avviata a seguito dell’Atto di indirizzo del 2024. I contributi ricevuti sono stati esaminati dalla Direzione Urbanistica e hanno contribuito ad affinare le scelte strategiche del piano. Parallelamente, il quadro conoscitivo è stato aggiornato attraverso gli studi specialistici geologici, agronomici e forestali, ambientali, infrastrutturali e socioeconomici curati dai professionisti e dalle università incaricate”.

Tra le caratteristiche del documento, la rigenerazione: “superando la logica espansiva che ha caratterizzato gran parte della pianificazione novecentesca per concentrare le possibilità di trasformazione sul recupero e sul riuso del patrimonio edilizio esistente, sulla rigenerazione delle periferie, sul recupero delle aree dismesse e dei vuoti urbani e sulla riduzione del consumo di suolo”.

Rigenerazione urbana e recupero del patrimonio edilizio a Catania

Un ruolo importante avranno inoltre gli strumenti perequativi, compensativi e di riequilibrio urbanistico, destinati a favorire interventi di rigenerazione e recupero attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. Il prossimo passaggio sarà la trasmissione del Documento preliminare al Consiglio comunale, insieme alla Conferenza di pianificazione prevista dalla legge per verificarne la coerenza con i quadri e gli obiettivi generali e di area vasta. Una volta adottato, il Documento costituirà la base per la successiva redazione del progetto definitivo del PUG. Sperando sia la volta buona.