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Catania “contro” le auto, strisce blu più care nelle zone del centro

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Catania “contro” le auto, strisce blu più care nelle zone del centro

giovedì 14 Aprile 2022 - 10:30

Dal 27 aprile, nelle aree Monastero Benedettini, Lago di Nicito, Villa Bellini, Corso Sicilia, Corso Province, Tribunale e Corso Italia/Piazza Europa dalla seconda ora si pagherà un euro ogni 60 min

CATANIA – Come anticipato dal Quotidiano di Sicilia ieri, l’Amministrazione comunale ha rimodulato le tariffe della sosta passiva delle auto negli stalli blu per sei zone centrali, garantendo comunque quella breve della durata massima di un’ora. Un’azione integrata a quella del voucher per l’abbonamento annuale integrato Amts/Metro di viaggio sui mezzi pubblici (bus e metropolitana) al costo simbolico di appena 20 euro all’anno, cioè meno di 1,70 euro al mese e la sosta gratis nei parcheggi scambiatori, per contenere il ricorso all’auto privata e interdire le aree pedonali con il video controllo.

Strategie per una mobilità sempre più sostenibile

Con questa finalità di attuare strategie aggiuntive per una mobilità sempre più sostenibile, soprattutto nel centro storico e commerciale, la Giunta comunale presieduta da Roberto Bonaccorsi ha così introdotto anche a Catania la differenziazione dei costi della sosta per zone della città, come già accade da tempo in tante altre città italiane. Una zonizzazione tariffaria per la sosta, finora mai applicata nel capoluogo etneo nonostante fosse una misura prevista nel Piano Generale del Traffico Urbano varato nel 2012.

Strisce blu, ecco le nuove tariffe per il centro

Il nuovo sistema di tariffazione che privilegia la sosta breve, riguarderà le sei aree più centrali e a maggiore densità di traffico veicolare privato (Monastero Benedettini, Lago di Nicito, Villa Bellini, Corso Sicilia, Corso delle Province, Tribunale e Corso Italia/Piazza Europa). In queste zone, resterà fermo a 0,87 euro il costo della tariffa per la prima ora di sosta e il costo dell’abbonamento mensile rimarrà invariato. Dalla seconda ora in poi lasciare l’auto costerà un euro ogni sessanta minuti, anziché 87 centesimi; la sosta per mezza giornata diventa 3,50 euro invece delle attuali 3; per i residenti di queste zone, però, arriva l’esonero totale della tariffa di sosta notturna. Rimangono invece invariate le tariffe nelle rimanenti aree meno centrali e meno intasate da auto in sosta e traffico veicolare.

Il nuovo sistema di tariffazione del parcheggio sulle strisce blu partirà il prossimo 27 Aprile, il giorno successivo cioè al rilascio delle prime tessere di Catania Tu Go che consentono di viaggiare a costi simbolici su Metro e Bus, suggellando il contributo sinergico delle due misure per migliorare la qualità dell’aria e incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Telecamere per le aree pedonalizzate

Il sistema della sosta differenziata s’innesta, infatti, nella cornice dell’abbonamento integrato ancora dall’area Catania Semplice del sito istituzionale del Comune. A questi interventi coordinati, si aggiunge anche l’ormai prossima effettiva pedonalizzazione di via Etnea, con l’attivazione delle telecamere già in parte installate, da piazza Duomo a villa Bellini e nell’area prospiciente teatro Massimo Bellini.

Tutte azioni programmate con la regia unica dell’Amts che verranno attuate già ai primi giorni di maggio con fasi di pre-esercizio informativo dell’utenza, gestite dall’Amts, azienda partecipata designata lo scorso anno dall’Amministrazione comunale, come soggetto unico attuatore delle azioni per la mobilità sostenibile nella città di Catania. “Differenziare le tariffe della sosta, in sinergia con gli assessori Parisi e Arcidiacono, l’Amministratore Unico di Amts Bellavia e tutta la giunta, lo abbiamo ritenuto un fatto tanto doveroso quanto ineluttabile. Un altro tassello – ha spiegato il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi – del puzzle che si sta costruendo giorno dopo giorno con una visione d’insieme, realizzando il progetto avviato nei mesi scorsi dal sindaco Pogliese di un piano integrato per la sostenibilità, con iniziative che incidano sui nodi strutturali del sistema della mobilità cittadina e metropolitana, impedendo che le auto intasino il centro cittadino”.

Tanti i fattori importanti per la mobilità sostenibile

Un piano strutturato con tanti tasselli, fondato sul risanamento dell’azienda del trasporto pubblico e la fusione con Sostare, che conta su altri fattori importanti per diffondere la cultura della mobilità sostenibile: “La nostra linea veloce Brt1 abbandonata per troppi anni è tornata un fiore all’occhiello di funzionalità e molto gradita dall’utenza – ha detto Giacomo Bellavia – e a breve si aggiungerà il BRT 5 il cui percorso protetto è già in fase di completamento. Grazie alla sinergia con l’assessore Arcidiacono abbiamo un migliaio di monopattini disponibili per gli utenti; è già in parte attuato un piano di rinnovo e conversione green dei mezzi, tanto che dopo i 42 bus di fine 2018 e i 27 nuovi autobus a bassissima emissione arrivati nel 2019, già nel prossimo giugno avremo i primi sedici mezzi elettrici già acquistati e nel prossimo triennio cento nuovi bus elettrici e altri dieci a idrogeno che arriveranno gradualmente con fondi Pnrr. Senza dimenticare il Car e il Bike Sharing che con Amigo funzionano bene e che per le bici a utilizzo condiviso, già prima dell’estate, il numero delle postazioni passerà dalle attuali 5 a 32, con oltre duecento biciclette disponibili per gli spostamenti in città”.

Fondamentale in queste coordinate azioni strategiche, l’impiego dei fondi comunitari: “Grazie all’utilizzo, unico nel suo genere in Italia, delle risorse comunitarie per incentivare i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici -ha detto Sergio Parisi, assessore con delega alla transizione ecologica e ai fondi Ue- riequilibriamo la competitività del trasporto collettivo rispetto a quello privato. Una misura che dal prossimo 27 aprile sosterremo agendo sulle tariffe della sosta nelle aree centrali, incrementando il loro valore per ‘scoraggiare’ l’uso del mezzo privato. Con l’azione sinergica dell’assessorato al traffico urbano retto dal collega di giunta Giuseppe Arcidiacono e l’Amts, infatti, è quasi concluso il completamento dell’installazione del controllo elettronico dei varchi d’accesso di piazze e vie cittadine del centro storico, ma anche del borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti; un piano che nei prossimi mesi segnerà un ulteriore sviluppo con l’utilizzo di 3,5 milioni di euro dei fondi europei per ampliare sempre più le aree pedonali e le zone a traffico limitato, realizzando un vero e proprio reticolato di sistemi di controllo elettronici in numerose zone della Città”.

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