Catania

Catania, gare per i rifiuti conferiti nelle isole ecologiche e nell’hub di via Forcile

Chiusa dopo un lungo e travagliato percorso la partita per la gara settennale, che da ormai qualche anno vede impegnate le ditte Ecocar, Supereco e Gema, a Catania la spazzatura continua a essere al centro di gare d’appalto. Perlopiù si tratta di procedure collaterali alla grande gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani, e che per durata degli affidamenti – tendenzialmente annuali – e importi dei contratti attirano un interesse minore dell’opinione pubblica. Negli ultimi mesi, sono state diverse le gare concluse, mentre alcune dovranno essere rinnovate per la mancata di partecipanti.

I rifiuti dei centri comunali di raccolta

Conosciuti con l’acronimo Ccr o con il ricorso all’espressione più popolare “isola ecologica”, i centri comunali di raccolta rappresentano un anello fondamentale della catena di gestione dei rifiuti. I cittadini, infatti, possono autonomamente rivolgersi ai diversi siti presenti sul territorio per conferire tipologie di rifiuti non compresi nel servizio porta a porta. A inizio dicembre il Comune di Catania ha indetto una gara dal valore complessivo di oltre 200mila euro, per la raccolta e l’avvio a recupero di tre categorie diverse: rifiuti biodegradabili, pneumatici fuori uso e toner esausti. Nel primo caso si tratta dei resti delle attività di potature e pulizia di siepi, prati e orti. In sostanza, il tipo di rifiuto che nei giorni scorsi è stato al centro del caso che ha visto protagonista Lanfranco Zappalà, l’ex consigliere comunale e candidato sindaco, beccato ad abbandonare bustoni di plastica sul ciglio della strada nei pressi di Piano Tavola, nel territorio di Belpasso. A riguardo Zappalà ha provato a giustificarsi sostenendo che all’interno si trovavano soltanto sfalci di potature.

A presentare un’offerta per il lotto in questione, il cui valore a base d’asta si aggira intorno ai 110mila euro, è stata la ditta Rem, proprietaria del grande impianto di compostaggio di contrada Milisinni. Tuttavia, la società che fa capo alla famiglia Caruso è stata esclusa, si legge nel verbale, “in sede di verifica della documentazione amministrativa”. Una decisione contro cui, secondo quanto appreso dal Qds, la società avrebbe fatto ricorso.

Ad andare in porto, invece, è stato il lotto riguardante l’affidamento della raccolta degli pneumatici: ad aggiudicarsi il servizio è stata la ditta Venerando Battiato. L’impresa ha fatto un’offerta di poco superiore ai 62mila euro e corrispondente al prezzo di 249,99 euro a tonnellate, undici euro in meno rispetto alla base d’asta di 260 euro. Per quanto concerne i toner esausti, bisognerà invece attendere una nuova gara: alla scadenza dei termini, infatti, gli uffici comunali non hanno potuto fare altro che prendere atto dell’assenza di partecipanti.

Gli appalti da un milione di euro

Di importo decisamente superiore sono invece due gare indette dal Comune per i rifiuti nell’hub di via Forcile, che dopo la parentesi legata alla somministrazione dei vaccini anti-Covid è stato destinato a ricevere i migranti sbarcati in Sicilia e in attesa della loro successiva distribuzione nei centri d’accoglienza. In questo caso, al netto dell’Iva, si parla di un importo di poco meno di 1,9 milioni di euro, diviso in due lotti: il primo da 928mila euro per la raccolta dei rifiuti ingombranti, il secondo da 960mila euro per rifiuti organici. La durata del contratto, in entrambi i casi, sarà di dodici mesi.

A essere aggiudicato al momento è stato soltanto il primo lotto: la gara è stata vinta dall’impresa Fg di Belpasso, che ha presentato un’offerta di poco superiore a 695mila euro, pari al 25,1 per cento di ribasso e avendo la meglio sulle altre partecipanti: Seap, Ecorek e Battiato Venerando.

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