Si avvicina a grandi passi la ‘Fiera dei Morti 2026‘, tradizionale evento da anni a Catania, in partenza dal 24 ottobre fino al 2 novembre. L’evento, pronto a richiamare come di consueto centinaia di visitatori, si terrà nel parcheggio della piscina di Nesima come deliberato lo scorso 9 settembre dalla Giunta comunale di Catania, su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Musumeci. Una scelta, quella della location, che sta suscitando ancora dubbi e perplessità, con Il gruppo consiliare del Movimento per l’Autonomia al Comune di Catania che ha espresso seria preoccupazione per l’individuazione del parcheggio della piscina quale sede della kermesse chiede un ulteriore approfondimento tecnico sulle condizioni di sicurezza dell’area”.
MpA: “Preoccupazione per sicurezza e viabilità”
“Siamo consapevoli del lavoro svolto dalla Giunta comunale e delle complessità logistiche legate alla ricerca di un sito idoneo all’interno del territorio cittadino – dichiarano Bruno Brucchieri, Simona Latino e Giuseppe Nicotra –. Riteniamo tuttavia doveroso evidenziare alcune rilevanti criticità in materia di sicurezza pubblica e Protezione Civile, facendo nostre le perplessità già espresse dal presidente del Consiglio comunale”. L’attenzione del gruppo si concentra, in particolare, sulla limitata disponibilità di vie di deflusso dal parcheggio: via Taormina, che conduce verso le frazioni di Lineri e Montepalma, nel territorio di Misterbianco, e la stretta bretella di collegamento con via Claudio Arezzo, inserita in una viabilità di quartiere già caratterizzata da strettoie e rallentamenti. A questo si aggiunge un elemento che merita particolare attenzione – proseguono i consiglieri –: il parcheggio antistante la piscina comunale è individuato come area di attesa di Protezione Civile per i residenti in caso di calamità naturale. È quindi necessario valutare con attenzione la compatibilità dello svolgimento della manifestazione con questa funzione”. Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda le possibili ricadute sulla Circonvallazione, arteria strategica per la mobilità cittadina e per il transito dei mezzi di soccorso diretti all’ospedale Garibaldi Nesima, sul versante di Monte Po, e al Policlinico universitario, sul versante di via Santa Sofia. La priorità è tutelare l’incolumità dei residenti e dei visitatori, garantendo al tempo stesso un accesso rapido ai mezzi di soccorso in caso di emergenza. Per questo – sottolineano Brucchieri, Latino e Nicotra – invitiamo gli uffici e gli organi competenti a svolgere un ulteriore, rigoroso approfondimento tecnico sotto il profilo della Protezione Civile, con particolare riguardo alle vie di fuga, alla gestione dei flussi e alla viabilità di emergenza, considerata la responsabilità connessa al rilascio dei pareri di fattibilità”.
Brucchieri: “Unico punto di forza la vicinanza alla stazione”
Le sopracitate preoccupazioni sono state ribadite al QdS.it da Bruno Brucchieri, esponente del gruppo MpA, che si dice però pronto insieme al movimento a collaborare attivamente per una perfetta realizzazione de ‘La Fiera dei Morti 2026’.
“Ancora oggi siamo in attesa di risposte concrete su quanto da noi eccepito – afferma Brucchieri – Ieri durante l’ultima Commissione l’assessore Musumeci ha ribadito come punto di forza dell’evento a Nesima soltanto la vicinanza alla stazione della metropolitana soprassedendo sulle altre questioni. Avevamo espresso da tempo il nostro punto di vista durante altri incontri con l’Assessorato. Citiamo sempre i problemi legati alla viabilità e alla sicurezza dei nostri cittadini. L’Amministrazione sicuramente avrà valutato nella scelta tutti gli aspetti che potrebbero scaturire dall’evento. Siamo però preoccupati perché ad esempio continua a mancare le vie di fuga, così come continuano a mancare documenti e piani su come verranno sistemate stand e postazioni. L’Assessore non ci ha comunicato se siano state coinvolte associazioni come Confcommercio, il presidente Pietro Agen non avrebbe ancora ricevuto alcun invito. Non riusciamo inoltre a capire il perché il Comune abbia prima dato l’ok per Nesima per poi tornare indietro e infine riconfermare la scelta della location. I problemi attengono alla mancanza di certezze su viabilità, sicurezza, o al coinvolgimento ad esempio della Protezione Civile. E’ un po’ poco, troviamo sbagliato inoltre che il luogo di un evento del genere sia stato scelto soltanto poche settimane fa: una kermesse della portata de ‘La Fiera dei Morti’ va organizzata nei minimi dettagli, in tempi rapidi e in netto anticipo”.
“Ecco quali alternative avevamo proposto: non bisogna più ridursi all’ultimo”
Brucchieri spiega al QdS.it che, oltre Nesima, in Commissione erano state proposte altre sedi per ospitare la Fiera: “Sì, avevamo indicato altri luoghi come Villa Bellini, la Plaia o via Etnea – conclude – Poi si è optato per il parcheggio accanto alla piscina, non senza tergiversare come spiegato poc’anzi. In ogni caso, il Comune e tutta l’organizzazione hanno svolto un ottimo lavoro, questo è innegabile. Riteniamo però che per il futuro debba essere messa su in modo più certosino. Ci domandiamo: la città non ha un centro fieristico adeguato, uno spazio idoneo per ospitare “La Fiera dei Morti” o altri eventi di portata fondamentale del genere? Oppure lo ha e non è stato considerato? Catania ha tanto da offrire e non bisognerà più ridursi “all’ultimo momento. Noi, come MpA, in ogni caso assicuriamo piena e costruttiva disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale, mettendo a disposizione la conoscenza delle criticità del territorio per individuare ogni misura utile a ridurre i disagi e a tutelare la sicurezza”.
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