CATANIA – Oltre due milioni di euro per provare a risanare, almeno in parte, le strade provinciali. È questa la cifra che la Città metropolitana di Catania metterà a gara nelle prossime settimane per cercare di ripristinare le condizioni di quelle arterie che spesso, e non solo nella provincia etnea, vengono definite l’anello debole delle infrastrutture viarie isolane. All’origine di questa condizione ha contribuito senza dubbio il percorso di depotenziamento dei soggetti – le ex Province – a cui spetta la gestione scaturito dalla riforma a metà approvata, oltre un decennio fa, dal governo Crocetta per creare una versione siciliana delle modifiche degli enti di area vasta introdotte a livello nazionale dalla legge Delrio. In Sicilia, la storia dice che la guida di Città metropolitane e Liberi Consorzi – le due versioni che hanno fatto seguito alle Province – è passata dai commissariamenti. Forme di governo straordinarie che invece, di rinnovo in rinnovo, hanno finito per assumere i tratti dell’ordinarietà, perlomeno sino alla scorsa primavera quando si sono svolte le elezioni di secondo livello per definire gli organi politici. L’assenza di referenti dei partiti, senza girarci attorno e per quanto sulla carta la manutenzione delle strade dovrebbe essere materia più da burocrati, ha determinato una minore incidenza della spesa pubblica su tutto ciò che era di competenza degli enti di area vasta.
Gara appalto strade provinciali Catania: procedure negoziate senza bando
È in questo quadro generale che la Città metropolitana guidata da Enrico Trantino, che dallo scorso anno può fare affidamento anche sul contributo del Consiglio metropolitano, ha pubblicato tre avvisi per annunciare l’indizione di altrettante gare d’appalto tra febbraio e marzo. In tutte e tre le circostanze si tratterà di gare a inviti. Negli avvisi, infatti, si cita il comma 1 dell’articolo 50 del codice dei contratti alla lettera C, che prevede la possibilità di “procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, ove esistenti, individuati in base a indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, per i lavori di importo pari o superiore a 150 mila euro e inferiore a un milione di euro”. A occuparsi dell’individuazione delle imprese a cui recapitare l’invito a formulare l’offerta saranno gli uffici. “La selezione degli operatori economici da invitare – viene specificato – viene effettuata, di volta in volta, dal servizio competente, nel pieno rispetto del principio di rotazione stabilito dalla normativa vigente, secondo le modalità stabilite nella suddetta decisione contrarre”. Va sottolineato che il nuovo codice degli appalti ha espressamente preso le distanze dal sorteggio come modalità di individuazione delle imprese da invitare. Una scelta che il legislatore ha adottato richiamando il principio di fiducia che dovrebbe contraddistinguere il settore dei contratti pubblici. “Per la selezione degli operatori da invitare alle procedure negoziate, le stazioni appaltanti non possono utilizzare il sorteggio o altro metodo di estrazione casuale dei nominativi, se non in presenza di situazioni particolari e specificamente motivate, nei casi in cui non risulti praticabile nessun altro metodo di selezione degli operatori”, si legge nel codice dei contratti.
Lavori strade provinciali area pedemontana: importi e comuni coinvolti
La prima gara d’appalto, del valore di 654.444,47 euro (Iva esclusa) riguarderà tratti ammalorati delle strade provinciali 1/III, 59/IV, 64 e 68. In termini geografici, si tratta di arterie che attraversano l’area pedemontana e nello specifico i territori di Calatabiano, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia e Piedimonte Etneo. “La procedura verrà svolta nel mese di marzo”; si legge nell’avviso. Altra procedura annunciata dagli uffici della Città metropolitana è quella che riguarda una serie di lavori che saranno effettuati sulle strade provinciali 5/I e 148. “I comuni interessati dai lavori sono Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferana Etnea” si legge nel rispettivo avviso, in cui il costo dei lavori previsto dalla gara – ma soggetto a ribasso – è di 765.802,56 euro. Anche in questo caso la procedura negoziata è prevista per marzo.
Risanamento carreggiate provincia di Catania: interventi nel reparto B2
Nell’ultimo caso, infine, a essere interessato dagli interventi di risanamento delle carreggiate saranno le strade che ricadono nel reparto denominato B2. Si tratta dell’area interna della provincia etnea e in particolare dei comuni di Castel di Iudica e Ramacca. L’importo complessivo è di 800 mila euro e la gara dovrebbe svolgersi già entro la fine di febbraio. Le imprese che potranno sperare di essere invitate a presentare l’offerta sono quelle che hanno i requisiti Soa pari alla categoria di lavori Og3 e alla classifica III.

