La vittima ha denunciato l’uomo per atteggiamenti morbosi e molesti. L’uomo è stato arrestato in flagranza dai poliziotti per il reato di atti persecutori, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato, valida ora e fino a condanna definitiva. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (Gip), una volta informato dei fatti il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania. L’indagato è già noto per precedenti reati contro la persona.
Il fermo da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico
L’uomo è stato fermato dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che, immediatamente, hanno raccolto la segnalazione della vittima, pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Catania. La donna, disperata e impaurita, ha raccontato ai poliziotti degli appostamenti messi in atto dall’ex compagno che, nel giro di due settimane, si sarebbe presentato nei pressi del luogo di lavoro per almeno nove volte nel tentativo di farle cambiare idea sulla fine della loro relazione sentimentale.
Giunti sul posto, i poliziotti delle volanti hanno fermato l’uomo che, imperterrito, si era piazzato davanti al portone del luogo in cui l’ex stava svolgendo l’attività lavorativa, per tentare di interagire con la donna, dopo averle più volte inviato messaggi al cellulare. La donna ha raccontato che l’ex compagno sarebbe arrivato a minacciare di uccidere il nuovo compagno, se lei non lo avesse lasciato.
Inoltre, appena qualche giorno prima, il 54enne l’avrebbe seguita in un locale e, per tutta la serata, l’avrebbe molestata, cercando con insistenza e con una certa agitazione di instaurare un contatto, fino a quando non sarebbe stato allontanato dal personale di sicurezza.
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