Home » Province » Catania » Catania, rimossa struttura abusiva di un chiosco dopo controlli a Librino e San Cristoforo

Catania, rimossa struttura abusiva di un chiosco dopo controlli a Librino e San Cristoforo

Catania, rimossa struttura abusiva di un chiosco dopo controlli a Librino e San Cristoforo

L’intervento ha permesso di liberare il marciapiede con l’immediata rimozione di tutte le strutture abusive ancorate a terra e a muro

Continuano incessanti i controlli della polizia nei quartieri di Librino e San Cristoforo a Catania. In strada anche la polizia locale e i vigili del fuoco. Nuovamente passata al setaccio via Della Concordia dove gli agenti riscontrato l’occupazione di una significativa porzione del marciapiede da parte del titolare di un chiosco, già sanzionato in passato per vicende analoghe.

L’intervento ha permesso di liberare il marciapiede con l’immediata rimozione di tutte le strutture abusive ancorate a terra e a muro.

Il titolare del chiosco non solo aveva occupato lo spazio pubblico senza averne alcun titolo, ma si era anche appropriato di uno spazio deputato alla libera fruizione dei pedoni.

Durante le fasi di rimozione della struttura abusiva, non appena è stato spostato uno dei pali di sostegno, il gazebo è crollato. L’intera area era stata preventivamente messa in sicurezza, in modo da scongiurare ogni tipo di pericolo per i passanti, grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

Lavoratori in nero e carenze sulla sicurezza in un cantiere edile, denunciato 48enne

Intanto, sempre a Catania i carabinieri della stazione Piazza Dante hanno deferito in stato di libertà un uomo di 48 anni residente nel capoluogo etneo durante un controllo in un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un immobile privato nei pressi di via Acquedotto greco.

L’uomo, committente dei lavori, è stato denunciato per violazioni penali previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.

In particolare, i militari dell’Arma hanno accertato che i lavoratori non erano stati sottoposti alla prevista visita medica, uno strumento essenziale per verificare l’idoneità fisica alle mansioni svolte e prevenire infortuni e malattie professionali. Gli impiegati, inoltre, non erano stati formati in materia di sicurezza, dunque non erano consapevoli dei rischi presenti nei cantieri e delle corrette procedure da adottare. La mancata applicazione di tali disposizioni non solo mette in serio pericolo la salute delle persone impiegate, ma contribuisce anche a diffondere fenomeni di illegalità e concorrenza sleale.

Quasi 12mila euro di sanzione

Nel corso del controllo, infine, i carabinieri hanno identificato sette lavoratori, sei dei quali sono risultati impiegati irregolarmente. A seguito delle violazioni riscontrate, è stata elevata una sanzione amministrativa complessiva pari a 11.700 euro.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it