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Catania, ripartono i lavori per un supermercato in Corso Italia

Catania, ripartono i lavori per un supermercato in Corso Italia

A due anni dalla conclusione delle opere preliminari, ha preso il via il cantiere per realizzare all’incrocio con via Martino Cilestri la struttura a marchio “Eurospin”. L’ultima autorizzazione parla di 1.079 mq

Circa due anni dopo la conclusione dei lavori preliminari, è ripartito a Catania il cantiere per la realizzazione del nuovo supermercato all’incrocio tra corso Italia e via Martino Cilestri. La struttura apparterrà alla catena di hard discount Eurospin e già negli anni scorsi è stata al centro delle critiche di chi non ha ben visto la decisione di autorizzare un nuovo punto della grande distribuzione in una zona in cui nel raggio di poche centinaia di metri si trovano già attività dello stesso tipo e di insegne diverse, e dove un tempo c’era la clinica Musumeci, poi demolita.

Da Eurospin Sicilia, che qualche anno fa è subentrata alla Immobiliare Cristo Re, società di proprietà della famiglia Scuto e in principio titolare di un permesso di costruire per una palazzina residenziale poi modificato in struttura commerciale, non arriva nessun commento sulla ripresa dei lavori. La stessa Eurospin Sicilia nel 2023 era stata destinataria di un provvedimento di amministrazione giudiziaria, della durata di un anno, disposto dal tribunale di Reggio Calabria sulla base del rischio di permeabilità alla criminalità organizzata.

L’assenza del piano commerciale e le autorizzazioni: la storia del permesso di costruire

A Catania la polemica è sorta per un tema sempre caldo: l’assenza di un piano commerciale aggiornato e, di conseguenza, la mancanza di una razionalizzazione da parte del pubblico delle attività private che nascono in città. Dal punto di vista documentale, le ultime novità concernenti le autorizzazioni in mano a Eurospin Sicilia riguardano un nuovo permesso di costruire rilasciato dalla direzione Attività produttive di Palazzo degli Elefanti alla fine del mese di settembre. Il provvedimento è arrivato circa tre anni dopo la determina con cui era stata autorizzata la voltura – il trasferimento, in termini più semplici – del precedente permesso di costruire che Immobiliare Cristo Re aveva ottenuto nel 2021 per essere autorizzata a modificare l’opera da realizzare, da struttura residenziale a struttura di vendita.

L’ultimo permesso, che ha ottenuto il parere favorevole di tutte le istituzioni coinvolte, compresa la Soprintendenza che si è espressa dal punto di vista paesaggistico, nasce da una seconda variante al progetto. Nello specifico si tratta di una riduzione rispetto a ciò che in un primo tempo si era previsto di costruire. L’ultima autorizzazione parla di 1.079 metri quadrati, di cui 979 alimentare e cento non alimentare. Maggiori dettagli si ricavano dal verbale della conferenza di servizi che risale al 2023 e che è allegato agli atti dell’ultimo permesso di costruire.

La variante riduttiva: niente secondo piano cantinato e sottoservizi eliminati

“Il progetto presentato riguarda sostanzialmente una variante riduttiva rispetto a quello approvato, perché l’azienda – ha dichiarato in quell’occasione uno degli ingegneri incaricati da Eurospin Sicilia – ha ritenuto opportuno non fare il secondo piano cantinato per problemi esecutivi, in quanto scavare due piani sotto quei palazzi avrebbe creato sicuramente difficoltà operative nei rapporti col vicinato, e quindi abbiamo modificato annullando un piano parcheggi e rimodulato il quinto all’interno della stessa area”.

Tra le modifiche apportate ci sono quelle che riguardano i sottoservizi. “Rispetto al progetto approvato prima che prevedeva una serie di sottoservizi nelle aree del Comune – spiegava il professionista – è necessaria una convenzione da approvare con la direzione Patrimonio, con sforamenti rispetto al perimetro di proprietà che andavano a impegnare il sottosuolo del corso Italia, via Martino Cilestri e via Pola. Nel nuovo progetto sono stati annullati tutti questi sottoservizi ed è rimasta solo un’uscita di emergenza, che è a quota meno 1 su via Pola e l’ingresso alla centrale termia sempre su via Pola”.

Tre anni per ultimare i lavori: tempi certi e la ditta Mangano Costruzioni di Zafferana Etnea

Il nuovo permesso di costruire, così come il precedente, fissa delle tempistiche precise per l’esecuzione delle opere. “I lavori dovranno avere inizio entro un anno dalla avvenuta notifica del presente provvedimento unico conclusivo e dovranno essere ultimati entro tre anni dalla data di inizio lavori”, si legge nella determina firmata dalla direttrice delle Attività produttive Valentina Noto. “Il mancato rispetto dei termini di inizio e fine lavori comporta la decadenza del provvedimento“, viene specificato. Stando a quanto appreso dal Quotidiano di Sicilia, a occuparsi della realizzazione del supermercato è la ditta Mangano Costruzioni, con sede a Zafferana Etnea.