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Catania, la rivolta a Piazza Lanza: “La zona resta presidiata, ecco cos’è successo”

Catania, la rivolta a Piazza Lanza: “La zona resta presidiata, ecco cos’è successo”
Piazza Lanza, il giorno dopo la maxi rivolta

Dopo i momenti di paura e concitazione nel pomeriggio di ieri, la situazione a Piazza Lanza sembra tornata sotto controllo: tutti gli sviluppi

“La situazione è gravissima, a Catania e in tutta la Sicilia: tra sovraffollamento, carenza di organico tra gli agenti della polizia penitenziaria e strutture degradate e lasciate all’abbandono più totale, la violenza e i disordini nelle nostre carceri continueranno. Non vediamo via di uscita: non c’è soluzione ed in futuro andrà anche peggio”. Era stato, purtroppo, profetico Gioacchino Veneziano, segretario Uil Pubblica Amministrazione Polizia Penitenziaria, a proposito delle condizioni nefaste delle carceri dell’Isola.

La rivolta a Piazza Lanza

Proprio nella giornata di ieri, infatti, una violentissima rivolta è scoppiata all’interno della casa circondariale di Piazza Lanza: stando a quanto appreso dal Quotidiano di Sicilia, la rissa avrebbe visto protagonisti circa 200 detenuti appartenenti a due fazioni diverse. I ristretti sarebbero venuti a contatto per cause ancora ignote, agevolati dal sovraffollamento che ha favorito l’avvicinamento tra bracci diversi dell’istituto penitenziario. I pochi agenti presenti in servizio al momento dello scoppio della maxi rissa sono immediatamente intervenuti per cercare di dividere gli autori della violenza, pagandone pesantemente le conseguenze: cinque poliziotti penitenziari sono stati trasportati in ospedale, mentre altri hanno riportato contusioni e ferite.

Veneziano: “Situazione sotto controllo, ma gravissimo problema di ordine pubblico”

“La situazione è adesso sotto controllo, anche se la zona risulta attualmente ancora presidiata – spiega il sindacato Uil PA – E’ intervenuto il GIO della Calabria e della Sicilia, quindi il Gruppo Operativo della Polizia Penitenziaria della Calabria e della Sicilia. Probabilmente ci saranno dei trasferimenti: il problema è dettato come detto dal sovraffollamento in quanto a Piazza Lanza vi è un numero di detenuti doppio rispetto alla capienza dell’intera struttura. La gravissima carenza di almeno 100 agenti penitenziari in tutti i ruoli rende difficile il mantenimento dell’ordine e della sicurezza. Ancora una volta la situazione del carcere diventa un problema di ordine pubblico: sono stati impegnate all’esterno di Piazza Lanza anche le forze di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Logicamente, si abbassano così i livelli di sicurezza nel resto della città per via dell’operazione. Se avessimo avuto il personale adeguato a gestire la rivolta, non si sarebbe creato il problema dell’ordine pubblico. Questo è il problema che occorre evidenziare in vista del futuro: risolvere la grana carceri è una questione di ordine pubblico”.

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