I capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Catania chiedono le dimissioni della consigliera della I Municipalità, Florinda Rosalia Panzarella, eletta nel Movimento 5 Stelle, a seguito della diffusione sui social di un contenuto in cui – si legge in un comunicato congiunto – “l’immagine delle forze dell’ordine viene associata a simboli gravemente offensivi ed esplicitamente evocativi della morte, tra cui un teschio sovrapposto agli operatori di polizia“.
Una vicenda che, secondo i capigruppo, “non riguarda il legittimo confronto politico, ma il rispetto dovuto alle istituzioni e a chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini”.
L’immagine postata sui social e la richiesta di dimissioni di Florinda Rosalia Panzarella
Il contenuto fa riferimento all’intervento delle forze dell’ordine per lo sgombero dell’ex palestra di Piazza Pietro Lupo, immobile del patrimonio comunale occupato da oltre sedici anni. Un’azione che si inserisce in un contesto complesso come quello del centro storico di Catania, dove il presidio dello Stato è fondamentale per il contrasto alla criminalità e per la tutela della legalità. A tal proposito, condividendo un video sui social (che – attenzione – non è quello a cui fanno riferimento i consiglieri di maggioranza), Panzarella aveva scritto: “Un dispiegamento di forze dell’ordine inaudito, un quartiere blindato, viabilità compromessa, zero dialogo e uno spazio sociale raso al suolo! Questo è l’atteggiamento di un’amministrazione di destra che impone la sua dittatura”.
“Chi rappresenta le istituzioni – affermano i capigruppo – ha assunto un impegno preciso attraverso il giuramento prestato all’atto dell’insediamento: esercitare le proprie funzioni con disciplina, onore e nel rispetto delle istituzioni. Quanto accaduto va in direzione opposta e mina il rapporto di fiducia tra rappresentanti pubblici e forze dell’ordine a cui esprimiamo la nostra solidarietà e a cui va il nostro ringraziamento”.

I motivi della richiesta
Secondo i firmatari, la condotta della consigliera Florinda Rosalia Panzarella appare incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto e “lesiva non solo dell’immagine delle Forze dell’Ordine, ma anche del principio di rispetto che deve guidare ogni funzione pubblica”. Per questo motivo, i capigruppo di maggioranza chiedono le dimissioni della consigliera, ritenendo che “non sia possibile mantenere incarichi istituzionali quando vengono meno i presupposti fondamentali di responsabilità e rispetto verso lo Stato”. Contestualmente, è stato rivolto un invito al Presidente della I Municipalità Francesco Bassini ad attivare gli strumenti previsti dal regolamento in Consiglio circoscrizionale.
“Resta impregiudicata ogni eventuale valutazione nelle sedi competenti – concludono – ma sotto il profilo politico e istituzionale è necessario un segnale chiaro e coerente”.
A firmare la richiesta i capigruppo della maggioranza del consiglio comunale del capoluogo etneo: Piermaria Capuana (Forza Italia), Orazio Grasso (Movimento per l’Autonomia), Giovanni Magni (Fratelli d’Italia), Alessia Trovato (Trantino Sindaco) e Maurizio Zarbo (Lega Prima l’Italia).
La replica di Panzarella
Ai capigruppo della maggioranza, Panzarella risponde con una nota in cui spiega la propria posizione e anche il simbolo riprodotto nel post al centro della polemica. “Strumentalizzare un simbolo positivo della Generazione Z facendolo passare per un simbolo violento rivolto contro le forze dell’ordine è surreale. Non avrei mai pensato nella mia vita di dovermi ritrovare a spiegare al Consiglio Comunale un simbolo così tanto famoso e mainstream”.
“Quello che ho utilizzato nella storia incriminata è il Jolly Roger, simbolo dei pirati, reso famoso dalla ciurma di Cappello di Paglia di One Piece. Un simbolo di libertà, amicizia, equità e ribellione contro le autorità corrotte e i governi autoritari”.
“Un teschio sorridente con due ossa incrociate sullo sfondo e un cappello di paglia sul cranico (che sui social compare in diverse versioni tra cui quella utilizzata da me) che rappresenta le proteste della Generazione Z diffusesi nel 2025 e che hanno preso il sopravvento nei Paesi del sud-est asiatico, a partire dall’Indonesia, passando per le Filippine e il Nepal, approdando a Parigi e anche in Italia nelle manifestazioni dello scorso settembre a sostegno della Global Sumud Flottilla, diffondendosi ovunque nel mondo diventando così il simbolo di protesta pacifista più usato oggi”, continua Panzarella.
“La missione dei famosi pirati guidati da Monkey D. Luffy nel manga (poi diventato anche il famosissimo anime) di Eiichiro Oda – aggiunge la consigliera – è quella di combattere il regime del Governo Mondiale Corrotto e lottare per la libertà, l’equità sociale e la solidarietà: ideali che hanno conquistato i giovani decisi a non tacere più il loro malcontento e che sono la speranza – la mia più grande speranza – per un futuro più giusto ed equo per la nostra città”.
E ancora, la pentastellata aggiunge: “Chi mi conosce, poi, lo sa bene che sono un’educatrice e proprio con i più giovani di questa città lavoro da oltre 13 anni, quindi è proprio a loro che mi rivolgo più spesso parlando sui social e utilizzando simboli o parole a loro familiari. Questo faccio ogni giorno della mia vita da attivista, artista ed educatrice, uso palline, clave e hula hoop come ‘arma’ contro la violenza, le devianze, l’abbandono scolastico, il contrasto alla micro-criminalità infantile. Faccio post scrivendo “Fate come noi. Lanciate le clave. No le bombe”. Ritrovarmi oggi accusata di ‘istigazione alla violenza’ è davvero assurdo”.
“È chiaro che questo attacco così pretestuoso e fuori misura è un tentativo maldestro di intimidirmi e mettermi a tacere forse proprio perché sono una delle persone più impegnate nell’ascolto dei cittadini, nella promozione della cittadinanza attiva, dell’attivismo urbano e cerco di svolgere al meglio il mandato politico che mi hanno affidato gli elettori senza polemiche ma con azioni concrete”. Infine, rivolgendosi ai capigruppo di maggioranza aggiunge: “Li invito a prendersi cura dei veri problemi della città anziché chiedere improbabili dimissioni e alzare polveroni dal nulla. Che tornino a occuparsi della nostra città afflitta da problemi di ogni sorta e che non impieghino più il loro tempo sui social per montare polemiche strumentali e sterili come questa”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

