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Catania, sollevati dubbi sugli autovelox in Consiglio comunale: “Ecco perché sono legittimi e validi”

Catania, sollevati dubbi sugli autovelox in Consiglio comunale: “Ecco perché sono legittimi e validi”

L’assessore alla Viabilità risponde all’interrogazione di Bonaccorso (Pd) che chiede lumi sull’omologazione degli strumenti. Interviene anche il sindaco Trantino: “Tanto rumore per nulla, hanno dimezzato gli incidenti”

CATANIA – Autovelox non omologati e casse del Comune esposte a rischio risarcimenti. La regolarità delle sanzioni per eccesso di velocità, elevate nei mesi scorsi e accertate elettronicamente lungo la Circonvallazione di Catania potrebbero non essere valide. A porre la questione direttamente al sindaco Trantino e all’assessore alla Viabilità, Carmelo Coppolino, è Matteo Bonaccorso, esponente del Partito democratico a Palazzo degli elefanti, in Consiglio comunale.

“Questa non è una battaglia contro gli autovelox” – esordisce l’esponente dell’opposizione, per evitare fraintendimenti. Non voglio difendere chi corre in Circonvallazione – insiste – ma la sicurezza stradale si fa con atti regolari, non discutibili”. Bonaccorso si riferisce alla possibilità che le multe elevate vengano annullate perché gli autovelox non risulterebbero approvati né omologati. “Quando si multa un cittadino lo strumento deve essere legittimo – sostiene il consigliere -. Circa un anno fa ho depositato un’interrogazione nella quale ho chiesto se i rilevatori di velocità istallati in Circonvallazione fossero approvati e omologati. Il Comune rispondeva che erano la stessa cosa ma la Cassazione dice che le cose non coincidono”. Gli autovelox installati a Catania sarebbero dunque non regolari tanto che anche il giudice di pace avrebbe anullato un verbale”, afferma ancora Bonaccorso secondo cui non solo si metterebbe in difficoltà chi non ha la possibilità di fare ricorso ma si metterebbero a rischio le casse comunali davanti a eventuali ricorsi.

La richiesta di sospensione e il tema dei ricorsi

“I cittadini pagano sanzioni, perdono punti, alcuni fanno ricorso ma altri non hanno soldi o il tempo. Il comune può scaricare sui cittadini? C’è anche un pericolo per le casse se i cittadini si mettono a fare i ricorsi. Per questo oggi chiedo al sindaco che si valuti la sospensione in autotulela degli auotovelox fino a quando non saranno conformi”.

La risposta del Comune: autovelox approvati e validi

Problema, quello dei ricorsi, che non si porrebbe. Almeno stando alle parole dell’assessore Coppolino che replica in aula. “L’interrogazione sugli autovelox era stata esitata nel 2025 – risponde il delegato della giunta Trantino -. Ma le fornisco dettagli più tecnici, riguardo alcune sentenze del Tribunale di Bologna – prosegue – che stabilisce che la multa per eccesso di velocità è valida quando rilveata da autovelox solo aprovati dal Ministero dei trasporti, senza necessità che siano omologati”.

Non solo: la stessa sentenza citata da Coppolino sarebbe stata superata da un decreto ministeriale “uscito la settimana scorsa – sottolinea ancora Coppolino – che stabilisce i criteri di valitazione. Alla fine del decreto si riporta una tabella in cui sono segnati tutti gli autovelox omologati, validi e funzionali. Quelli impiantati a Catania, i quattro che sono in Circonvallazione, sono Autovelox 106 della Sodi scientifica. Questo ci tutela ulteriormente e garantisce che le multe elevate siano valide”.

Sicurezza sulla Circonvallazione e riduzione degli incidenti

Anche il sindaco Trantino interviene in risposta a Bonaccorso. “Direi che è tanto rumore per nulla – afferma, prima di soffermarsi sui motrivi che hanno spinto l’amministrazione a mettere i misuratori di velocità -. Dell’attivazione di questi autovelox, per quello che ci dice l’Università di Catania, c’è stato un dimezzamento degli incidenti stradali e del tasso di mortalità sulla Circonvallazione che vorrei tenessimo presente. Che non si dica che queste iniziative vengono assunte per fare cassa – conclude – e non piuttosto come mossa tesa esclusivamente a tutela della sicurezza e dell’incolumità”.