Il Teatro Abc da oggi farà da palcoscenico alla commedia “L’arte della truffa”, un’opera divertente e coinvolgente. Un’ora e mezza di spettacolo dove il tempo sembra volare: a spiccare non sono solo la trama e i personaggi ma la maestria degli attori in scena che fanno scorrere la rappresentazione senza mai annoiarsi o distogliere lo sguardo.
La prima de “L’arte della truffa”: a Catania sala piena all’Abc
Sala piena per la prima a Catania dell’opera di Augusto e Toni Fornari, scritta insieme a Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Ambientata a Napoli, la commedia ruota attorno al personaggio di Gianmario, un imprenditore edile da tre generazioni, gentiluomo del Papa, apparentemente irreprensibile, onesto, severo ma anche molto ambizioso, con l’obiettivo di vincere l’appalto per il restauro del Duomo di Napoli. Ma la sua vita verrà stravolta dall’arrivo del cognato Francesco, un truffatore di professione, che dovrà scontare i domiciliari proprio a casa sua.

Da qui un’escalation di eventi che cambieranno radicalmente la vita di Gianmario, costretto a dover dar seguito alle idee di Francesco a causa di un tracollo finanziario improvviso della sua azienda che lo lascerà senza un soldo. Francesco architetterà un piano che verrà seguito alla lettera proprio da Gianmario che, così facendo, andrà contro il suo credo di onestà e verità per diventare, anche se a fin di bene, ciò che aveva sempre disprezzato.
Biagio Izzo nel ruolo di Francesco, il truffatore centrale nella storia di Maia-Sinopoli
Ed è Biagio Izzo a interpretare Francesco, il furfante truffatore, costretto a scontare a casa di Gianmario i domiciliari. Un’interpretazione impeccabile e magnetica ma soprattutto naturale e autentica messa in risalto anche dalla presenza di una compagnia di attori di alto livello con i quali dialoga alla perfezione, creando un’alchimia e un’armonia perfetta. Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale sono magistrali: variegati personaggi che rappresentano alla perfezione i ruoli che calzano davvero a pennello. Funziona davvero tutto: i testi, le scene, la musica, ma anche la scenografia. Ogni personaggio sembra davvero cucito sull’attore: sorprendente l’interpretazione di Roberto Giordano nei panni di Gianmario per la mimica e le espressioni che hanno marcato la personalità di un personaggio comico e grottesco. Carla Ferraro è Stefania, la moglie di Gianmario e sorellastra di Francesco. E’ lei a far si che il fratellastro possa scontare i domiciliari a casa sua e cerca per tutta la vicenda di fare da tramite tra il marito e Francesco, mediando ma soprattutto consolando e dando coraggio a Gianmario nei momenti di maggior difficoltà. A dare ritmo alle dinamiche familiari si aggiungono anche Adele Vitale nel ruolo di Cielo, la vicina brasiliana, Ciro Pauciullo e Arduino Speranza nei panni del carabiniere e del cardinale.
Ne “L’arte della truffa” commedia e farsa si intrecciano e si mescolano in uno spettacolo che ha lasciato tutti col sorriso e che ha divertito la sala dal primo all’ultimo minuto ma che ricorda al pubblico che, a volte, un pizzico di ingegno non convenzionale può essere l’unica chiave per rimettersi in gioco.
L’opera sarà in scena al Teatro Abc fino al 29 marzo.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

