CATANIA – Un’estate ricca di manifestazioni, oltre 100 appuntamenti tra spettacoli, arte e cultura, dal centro ai Palazzi storici e alle periferie. In una gremita Sala Giunta a Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enrico Trantino ha presentato la nuova edizione del Catania Summer Fest 2026, la rassegna estiva promossa dal Comune. Uno sforzo collettivo di fondi, idee, creatività e contatti per proporre un cartellone colmo di proposte, dal teatro alla musica, dai concerti alle arti visive e cinematografiche, per coinvolgere tutti, turisti compresi. “La novità principale è il forte sforzo che abbiamo compiuto per aumentare gli spettacoli, ma soprattutto la qualità artistica che stiamo proponendo attraverso la partecipazione di artisti di primo livello – ha detto il primo cittadino -. Abbiamo anche voluto realizzare, per quanto riguarda la stagione musicale, uno standard sicuramente più elevato rispetto al passato, garantendo presenza di artisti di fama nota a tutti”, ha proseguito, facendo solo alcuni dei grandi nomi in programma, da Giorgia a Gianni Morandi a Caparezza.
Eventi nei quartieri e nelle periferie di Catania
Un’offerta più ampia, dunque, anche perché più ampio è il palcoscenico: la rassegna estiva quest’anno toccherà più quartieri di Catania, per coinvolgere quante più persone possibile. Ed è su questo aspetto che si è soffermato il sindaco. “Abbiamo voluto ampliare l’offerta estendendola a luoghi in cui, come amministrazione, non eravamo arrivati – ha spiegato -: penso a piazza Palestro o alla Gam, a piazza Federico II di Svevia, alla Civita. L’offerta è variegata con una importante rassegna jazzistica che prima non era stata così distribuita sul territorio”, ha sottolineato ancora Trantino, che ha risposto anche a chi ha sollevato il problema delle manifestazioni all’interno della Villa Bellini, per via dei possibili danni al giardino storico che, peraltro, diventa non fruibile dalla cittadinanza in alcune ore della giornata proprio per via degli eventi organizzati al suo interno. Solo qui, sono in programma 36 appuntamenti con musicisti e artisti di rilievo del Teatro Massimo Bellini ma anche star della musica nazionale e internazionale.
Villa Bellini protagonista dell’estate catanese
“Sono sempre i profeti di sciagura che desidererebbero non si faccia nulla – ha commentato il sindaco -. Noi riteniamo che, nel momento in cui un bene monumentale di grande importanza come la Villa Bellini può essere palcoscenico nel rispetto di ciò che è, non bisogna perdere questa occasione. Molti artisti vengono a Catania proprio per la Villa Bellini che ormai è diventato un fattore attrattivo anche per loro”.
La chiusura avverrà più tardi, “alle 17 e non alle 15 come in passato”, ha garantito il primo cittadino e saranno aumentati anche i presidi di sicurezza. “Non è mai successo che vi siano stati danni – ha ribadito – in ogni caso, stiamo garantendo presidi di sicurezza che ci consentono di essere ancora più attenti ma non possiamo trasformare una risorsa in una reliquia”.
Musica, teatro e cultura per tutti i gusti
Il programma dell’altra rassegna “Cultura e Spettacolo” con oltre 40 artisti di rilievo quali Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Eddie Gomez, Stefano Di Battista e Simone Cristicchi, compone un programma trasversale per tutti i gusti direttamente promosso e gestito dal Comune. Accanto ai grandi nomi, trovano spazio le produzioni locali e i giovani come Ninni Angemi, le orchestre cittadine e le espressioni artistiche della tradizione siciliana. Il programma comprende inoltre oltre 20 spettacoli teatrali, eventi di danza, cinema, divulgazione scientifica, letteratura e iniziative dedicate alla memoria civile.
Cultura e inclusione sociale nei quartieri popolari
Significativo il legame con Palcoscenico Catania, il programma di spettacolo dal vivo nei quartieri sostenuto finanziariamente dal Ministero della Cultura. Diversi appuntamenti del Summer Fest si sviluppano nelle aree periferiche e in quartieri popolari: Librino, San Cristoforo, Piazza Palestro, Masseria Moncada con l’obiettivo di rendere la cultura uno strumento di inclusione sociale, partecipazione civica e rigenerazione urbana. L’organizzazione di eventi anche nelle zone meno centrali è stata condivisa pubblicamente dal presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi e dalla presidente della commissione consiliare cultura Erika Bonaccorsi. “So che vuol dire l’attenzione per le periferie – ha commentato il presidente Anastasi nel corso della conferenza stampa -. Qui alberga maggiormente il dolore. I momenti di festa e leggerezza sono importanti”.
L’indotto economico del Summer Fest
Dell’indotto economico e del circuito virtuoso che la rassegna estiva innesca ha parlato Nuccio La Ferlita, tra i manager che hanno collaborato alla rassegna, che ha annunciato che Catania verrà monitorata dall’Università di Pisa “per una verifica sulle ricadute in termini di indotto economico che fa la musica – ha detto -. Migliaia di persone lavoreranno alla Villa Bellini e ringrazio per il supporto l’amministrazione. Chi fa spettacolo lo sa quanto è importante”, ha aggiunto. Una manifestazione “tra le più belle in Italia”, ha sottolineato un altro noto manager, Giuseppe Rapisarda. “Questo – ha concluso – non fa che arricchire la nostra città. Noi siamo motivi di orgoglio per tutti i siciliani e un modello da copiare”.

