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De Luca su governo Schifani: “Staccare la spina, al voto entro ottobre”

De Luca su governo Schifani: “Staccare la spina, al voto entro ottobre”
Cateno De Luca, Imagoeconomica

Il leader di Sud chiama nord sulla volontà di andare al voto entro ottobre: “Continuiamo a lavorare affinché questo governo venga mandato a casa”

“Prendiamo atto della volontà del presidente Renato Schifani di non dimettersi. Evidentemente ritiene che quanto sta accadendo in Sicilia sia sufficiente per andare avanti”. A dirlo è il leader di Sud chiama nord Cateno De Luca, che esprime la volontà di proseguire verso le votazioni: “Noi invece continuiamo a lavorare affinché questo governo venga mandato a casa e si possa tornare al voto entro il prossimo ottobre”.

De Luca: “Lento, paralizzato e incapace di dare risposte tempestive”

“Lo stesso Schifani, probabilmente senza rendersene conto, ha descritto perfettamente la condizione del suo governo quando ha dichiarato di andare avanti “come un treno”, prosegue De Luca. “In effetti, la lentezza dei treni in Sicilia è tristemente nota ai cittadini: tratte infinite, ritardi cronici, collegamenti inadeguati e una regione che continua a muoversi a velocità incompatibile con il resto del Paese”. Parole dure per l’operato del presidente della Regione Siciliana da parte del leader di Sud chiama nord. “È esattamente questa la fotografia del governo Schifani: lento, paralizzato e incapace di dare risposte tempestive alla Sicilia“:

“Situazione di incertezza politica e istituzionale”

De Luca fa riferimento anche al rimpasto di Schifani dopo la revoca dello scorso novembre e alle designazioni dei tre nuovi assessori: “D’altronde lo abbiamo visto anche nei tempi con cui il presidente ha ricomposto la propria Giunta dopo la revoca il 10 novembre 2025 degli assessori della Democrazia cristiana, trascinando per mesi una situazione di incertezza politica e istituzionale, nonostante le precise disposizioni normative che prevedono il ripristino della piena composizione della giunta entro termini ben definiti”. Poi conclude: “Mentre Schifani continua ad autocelebrarsi, la Sicilia resta bloccata tra infrastrutture ferme, sanità in crisi, emergenze irrisolte e territori abbandonati. È arrivato il momento di staccare la spina”.

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