PALERMO – È stata pubblicata la graduatoria – per il momento provvisoria – riguardante l’avviso pubblico diramato la scorsa estate dalla Regione per il finanziamento di interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli minori o diversamente abili.
Il bando prevedeva la concessione di contributi a centri antiviolenza o strutture di accoglienza a indirizzo segreto finalizzati allo sviluppo di due differenti tipologie di progetti: la realizzazione di piani personalizzati rivolti alle donne che fuggono da partner violenti, con l’intento di creare le condizioni affinché il distacco dall’aggressore non comporti situazioni di fragilità socio-economica che potrebbero portare la vittima a decidere di tornare indietro sui propri passi, e lo svolgimento di attività formative e di comunicazione negli istituti scolastici.
Il contesto: femminicidi e violenza di genere
Nonostante il ministero degli Interni nei giorni scorsi abbia sottolineato che nel 2025 il numero di femminicidi commessi in Italia si sia ridotto del 18 per cento rispetto all’anno precedente, il fenomeno continua a restare preoccupante: l’anno passato sono stati comunque 97. E anche in queste prime settimane del 2026 ci sono state uccisioni di donne da parte uomini riconducibili all’ambito familiare-affettivo.
L’ultimo caso è quello di Federica Terzullo, scomparsa di casa l’8 gennaio e ritrovata senza vita dieci giorni dopo in un terreno di proprietà del marito. L’uomo ha ammesso il delitto. Il cadavere presentava i segni di 23 coltellate, oltre che diverse ustioni e l’amputazione di una gamba, avvenuta forse nel tentativo di occultare il corpo.
Le risorse del Fondo per le pari opportunità
Le somme impiegate dalla Regione per finanziare gli interventi di assistenza arrivano dal Governo nazionale e risalgono al 2023. A novembre di quell’anno, infatti, è stato pubblicato il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) con cui sono state ripartite le risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Alla Sicilia, in quell’occasione, sono stati assegnati circa cinque milioni e mezzo.
In seguito a quella decisione, la Regione ha trasmesso una scheda di programmazione per presentare quali tipi di interventi sarebbero stati avviati nell’Isola. “Nella suddetta scheda di programmazione – si legge nel decreto con cui nei giorni scorsi è stata diffusa la graduatoria provvisoria – è stata destinata la somma complessiva di 1,1 milioni a valere sul 2023 per promuovere l’autonomia della donna vittima di violenza attraverso interventi di sostegno abitativo, reinserimento lavorativo e più in generale servizi per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, nonché la somma di 302.500 euro per iniziative volte all’informazione scolastica e campagna di informazione”.
La valutazione dei progetti e i criteri di ammissione
Nell’avviso pubblicato in estate è stato chiesto ai centri antiviolenza e alle associazioni impegnate a sostegno delle donne di presentare dei progetti che sarebbero stati valutati nel merito. Il bando prevedeva l’attribuzione di un punteggio, disponendo come condizione minima per poter ricevere il finanziamento il raggiungimento della soglia di 60 punti.
La commissione di valutazione ha iniziato a lavorare a partire da fine novembre, arrivando poco più di un mese dopo alla definizione dei soggetti che beneficeranno delle risorse economiche.
Il totale delle somme richieste da chi ha ottenuto una valutazione positiva è stato di 1.364.440 euro. Di questi saranno erogati 1.294.680 euro. Responso negativo per tre richiedenti: la proposta della Cooperativa Ad Maiora è stata ritenuta non ricevibile per mancanza dei requisiti, mentre non hanno raggiunto il punteggio minimo la cooperativa San Francesco (49 punti) e l’associazione Work in Progress (25 punti).
L’elenco dei progetti finanziati dalla Regione Siciliana
Questo, invece, l’elenco dei progetti ritenuti ammissibili e finanziabili seguendo l’ordine della graduatoria: Cooperativa Quadrifoglio, 117mila euro; Cooperativa Luna Nuova, 129.920 euro; Ets La Clessidra Costruire l’Esperienza, 66.340 euro; Cooperativa Nuova Generazione, 127.700 euro; Associazione Donne Insieme A. Crescimanno, 33.000 euro; Associazione Aps Vita Nuova, 100.000 euro; C.I.R.S. Onlus, 16.300 euro; Cooperativa Villa Santa Maria degli Angeli, 109.600 euro; Associazione Le Onde Onlus, 52.200 euro; Associazione Millecolori, 115.000 euro; Associazione Penelope, 136.400 euro; Cooperativa Genesis, 37.260 euro; Cooperativa L’Albero delle Idee, 27.960 euro; Associazione La Grande Famiglia, 40.000 euro; Associazione Pink Project, 40.000 euro, Cooperativa Integraorienta, 146.000 euro.
Graduatoria provvisoria e tempi per le osservazioni
“Entro il termine perentorio di quindici giorni dalla pubblicazione del presente decreto sul sito istituzionale della Regione siciliana – si legge nel documento del dirigente generale ad interim del dipartimento Famiglia e Politiche sociali – potranno essere presentate eventuali richieste di riesame o osservazioni in opposizione alla suddetta graduatoria provvisoria, esclusivamente a mezzo Pec all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it.
Alla scadenza del suddetto termine, a seguito dell’esame da parte della commissione delle osservazioni eventualmente presentate dai soggetti proponenti interessati, con successivo decreto – prosegue il documento – sarà approvata la graduatoria definitiva e l’elenco dei progetti esclusi”.

