Centri antiviolenza, da Regione contributi per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli - QdS

Centri antiviolenza, da Regione contributi per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli

Michele Giuliano

Centri antiviolenza, da Regione contributi per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli

mercoledì 10 Luglio 2024

Otto gli enti ammessi nella graduatoria provvisoria dell’avviso pubblico dell’assessorato Famiglia. Il “Fondo per le politiche relative ai diritti alle pari opportunità” prevede 819 mila euro

PALERMO – Sono otto gli enti ammessi a finanziamento nella graduatoria provvisoria per l’avviso pubblico dell’8 settembre dello scorso anno, pubblicato dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, destinato a finanziare interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli minori o diversamente abili.

In particolare, saranno stanziati contributi ai centri antiviolenza e alle strutture di accoglienza ad indirizzo segreto, per il finanziamento di progetti mirati alla realizzazione di piani personalizzati per le donne vittime di violenza e per attività formativa e informativa e di comunicazione negli istituti scolastici.

La graduatoria provvisoria contiene otto istanze finanziabili, per un totale di 560 mila euro, con importi che vanno da un minimo di 40 mila euro ad un massimo di 127 mila euro. In cinque, invece, sono rimasti fuori per aver raggiunto un punteggio inferiore a 60, mentre altre sei istanze sono state considerate inammissibili a valutazione, in quanto non rispettano la caratteristica richiesta del multintervento. Per questi motivi, non è stato possibile attribuire tutti i fondi messi a disposizione.

Promuovere l’autonomia della donna vittima di violenza

La scheda di programmazione regionale di distribuzione delle risorse ricevute dal “Fondo per le politiche relative ai diritti alle pari opportunità” prevedeva per questo avviso una somma totale di 819 mila euro, di cui 640 mila euro per promuovere l’autonomia della donna vittima di violenza attraverso interventi di sostegno abitativo, reinserimento lavorativo e più in generale servizi per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, nonché la somma di 179 mila euro per iniziative volte all’informazione scolastica e campagna di informazione.

All’interno dei singoli progetti, gli enti interessati hanno quindi definito progetti personalizzati sui singoli soggetti, per aiutare le donne coinvolte a realizzare un percorso di uscita dalla situazione di violenza in cui vive.

Il piano personalizzato mette a fuoco il fabbisogno della persona beneficiaria dell’intervento, con particolare riferimento all’orientamento lavorativo, ad eventuale esigenza di alfabetizzazione, in particolar modo nel caso di donne straniere, da svolgersi possibilmente nei centri provinciali di istruzione degli adulti; ancora, si farà attenzione alla formazione e all’inserimento lavorativo, da realizzare tramite borse lavoro o tramite forme di auto-impresa, senza dimenticare l’esigenza di babysitteraggio laddove é necessario conciliare i tempi di formazione-lavoro e cura dei figli.

Il progetto personalizzato può prevedere anche costi per l’abitazione, al fine di favorirne l’autonomia anche sotto questo profilo. L’avviso ha previsto anche che ogni istanza comprendesse obbligatoriamente una attività formativa e informativa e di comunicazione da realizzare in uno o più istituti scolastici, di ogni ordine e grado, presenti sul proprio territorio, allo scopo di promuovere nei confronti delle nuove generazioni la cultura dell’accoglienza, del rispetto e delle pari opportunità.

L’attività potrà essere rivolta non solo agli alunni dell’istituto scolastico o della rete di scuole ma anche al corpo docente e ai genitori, così come al territorio di riferimento, in modo da creare uno spazio di discussione e crescita, nella consapevolezza che si tratta di tematiche non lontane, ma presenti in moltissime famiglie. Dovrà anche essere previsto un evento nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre di ogni anno.

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