Centuripe, risorse europee per la ripartenza post Covid - QdS

Centuripe, risorse europee per la ripartenza post Covid

Elisa Saccullo

Centuripe, risorse europee per la ripartenza post Covid

mercoledì 19 Agosto 2020 - 00:00
Centuripe, risorse europee per la ripartenza post Covid

Arriva anche dalle forze produttive del centro Sicilia l’appello nei confronti del Governo Musumeci. Necessario garantire la sopravvivenza a settori quali agricoltura, commercio e artigianato

CENTURIPE (EN) – Il presidente della Confartigianato-Imprese locale, Antonio Castiglione, ha invitato il Governo regionale a rinegoziare i fondi fondi Poc 2014-2020 e quelli del Fondo sociale europeo. Somme da rinegoziare insieme al Governo centrale “altrimenti molte normative che riguardano il rilancio del territorio e lo sviluppo dell’Isola rimarranno aria fritta”.

Per Castiglione occorre che la Regione faccia urgentemente tale operazione di rinegoziazione per dare regolarità tecnica e copertura finanziaria a dei provvedimenti che rappresentano misure di salvezza fondamentali per settori produttivi come: agricoltura, commercio, turismo e artigianato, da sempre vitali alla nostra economia.

“Occorre urgentemente – ha sottolineato – una delibera di Giunta che vada a rinegoziare i fondi extra regionali con il Governo nazionale, per garantire operatività di risorse per i settori traino della nostra economia, già indebolita dagli effetti drammatici di una crisi socio-sanitaria ed economica sempre crescente. Si tenga conto anche che ci sono a disposizione oltre 1 miliardo di euro di fondi extra bilancio ancora non spesi e non programmati dalla legge di stabilità già approvata”.

“Questi soldi – ha aggiunto – sono l’unica ancora di salvezza per tamponare l’emergenza da Covid-19 insieme ai cosiddetti fondi extra bilancio e alle risorse previste dall’articolo 99 della Finanziaria del 2018, dettante interventi nell’ambito della programmazione regionale unitaria e che prevedono una serie di interventi specifici valevoli su tutto il tessuto siciliano compreso l’artigianato, il commercio, l’agricoltura e ulteriori altri settori produttivi”.

Confartigianato imprese Centuripe ha ricorda come con sentenza n. 62/2020, depositata il 10 di aprile corrente anno, la Corte Costituzionale, abbia bocciato l’impugnativa che il primo Governo Conte fece nei confronti di gran parte della Legge finanziaria della Regione siciliana. Tali fondi, pari a 404,5 milioni di euro, sono stati di diritto sbloccati e messi nella disponibilità della Giunta Musumeci. La Regione, secondo i rappresentanti del mondo produttivo, deve quindi adoperarsi presto per riprogrammare, con l’Esecutivo statale, il pacchetto dei fondi extra regionali, abrogando le leggi che sono in netto e insanabile contrasto con le norme nazionali, altrimenti artigiani e operatori commerciali rimarranno con il cerino in mano.

Per Castiglione, una delibera della Giunta regionale è “indispensabile per evitare che molte cose scritte nella Legge di Stabilità regionale restino carta straccia. La Legge finanziaria, nel testo originale dell’articolo 5, ha invitato il Parlamento a utilizzare detti fondi per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Con l’approvazione della legge di stabilità la Regione è autorizzata all’utilizzo dei fondi extra bilancio e delle somme del Poc 2014-2020 ancora non vincolati, compresi quelli del Fondo sociale europeo (Fse ) per contrastare gli effetti del Covid-19”.

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