Lo stabilimento Pfizer della zona industriale di Catania andrebbe verso la chiusura. L’annuncio del possibile disimpegno da parte del colosso farmaceutico statunitense è stato comunicato dai sindacati al termine dell’assemblea dei lavoratori.
Licenziamento di 380 lavoratori e modibilitazioni sindacali
Di fronte alla prospettiva della dismissione del sito, le sigle sindacali hanno subito stabilito il calendario delle mobilitazioni. Il primo appuntamento è fissato per il 17 luglio con un sit-in di protesta davanti ai cancelli della fabbrica etnea. La mobilitazione si sposterà poi a Roma il 22 luglio con uno sciopero generale, indetto in concomitanza con il tavolo di crisi già convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’azienda prevederebbe il licenziamento di 380 lavoratori su un totale di 567 dipendenti.
Intere famiglie rischiano il posto di lavoro
Il provvedimento colpirebbe duramente il territorio e tocca anche numerosi casi di dipendenti appartenenti allo stesso nucleo familiare, con intere famiglie che rischiano di perdere contemporaneamente ogni forma di reddito. Preso atto del possibile addio di Pfizer, e abituati ormai alle difficoltà mostrate dall’azienda negli anni, i lavoratori e gli rsu chiedono l’intervento del governo per la ricerca di un nuovo acquirente.
L’obiettivo per il vertice ministeriale romano è intercettare un gruppo industriale serio, pronto a rilevare il sito, investire nell’ammodernamento dei macchinari e salvaguardare i livelli occupazionali. “Da dieci anni Pfizer non investe più su Catania” hanno sottolineato i rappresentati di Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl.
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