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Cia diventa partner strategico università di Pollenzo

Cia diventa partner strategico università di Pollenzo

Agricoltura e formazione insieme per valorizzare il cibo

Roma, 2 feb. (askanews) – Una nuova intesa che mette al centro l’agricoltura come pilastro economico, sociale e culturale del Paese, capace di unire tradizione dei territori e innovazione, alla base di un Made in Italy agroalimentare sostenibile, competitivo e ricco di biodiversità. Cia-Agricoltori Italiani entra ufficialmente nella rete dei Partner Strategici dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG), l’Ateneo fondato su iniziativa di Slow Food, rafforzando un percorso condiviso di valorizzazione e promozione del settore, a partire dai luoghi in cui l’agricoltura prende forma ogni giorno: i campi, i mercati contadini, gli agriturismi e le fattorie didattiche e sociali.

“L’agricoltura non è solo coltivare cibo, ma tutelare l’ambiente, curare il territorio, creare comunità, cultura e identità – spiega in una nota il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – Per questo, la collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo rappresenta un passaggio strategico: un’occasione per mettere in dialogo attivo il sapere accademico con l’esperienza di chi ogni giorno lavora la terra. Crediamo in un’agricoltura che sappia custodire le identità dei territori e, allo stesso tempo, affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dei mercati globali, investendo sulla formazione e sul ruolo centrale delle nuove generazioni, a servizio di un cibo e di una gastronomia che continuano a raccontare le loro radici con lo sguardo rivolto al futuro”.

Sostiene Rinaldo Rava, vice presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: “UNISG nasce dall’idea che il cibo sia il punto d’incontro tra agricoltura, cultura, ambiente e società. Accogliamo con soddisfazione l’ingresso di Cia nel Club dei Partner Strategici perché rafforza questa missione e ci permette di costruire insieme percorsi di formazione e ricerca radicati nei territori ma aperti al mondo, accompagnando concretamente il mondo agricolo nelle sfide dell’innovazione e della sostenibilità delle produzioni. Come Università, vogliamo infatti contribuire allo sviluppo di soluzioni capaci di valorizzare il lavoro agricolo, rafforzare le filiere e sostenere i giovani nella costruzione di modelli alimentari più sostenibili, inclusivi e resilienti”.