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Cia: in Consiglio Ue 18-19 giugno Italia guidi fronte anti tagli

Cia: in Consiglio Ue 18-19 giugno Italia guidi fronte anti tagli

Quando si discuterà del quadro finanziario pluriennale

Roma, 17 giu. (askanews) – “Agricoltura sotto attacco”, a ribadirlo Cia-Agricoltori Italiani, che lancia un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 giugno, dove si discuterà il prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP). Al centro, il futuro del bilancio europeo e il rischio concreto di un ridimensionamento delle risorse destinate al “progetto europeo” e quindi all’agricoltura.

“L’Italia continui a mobilitarsi perché l’agricoltura resti una priorità dell’Europa, con un bilancio adeguato, autonomo e vincolato, scongiurando qualsiasi forma di rinazionalizzazione che frammenta il quadro comune e indebolisce il mercato unico”, dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini. “I produttori europei non possono garantire sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e presidio dei territori se si continuano a tagliare risorse e strumenti a loro disposizione”.

Nel mirino di Cia anche l’ipotesi, avanzata dalla presidenza cipriota, di una riduzione complessiva delle risorse europee del 2%, con ricadute a cascata su vari fondi Ue. Da qui la richiesta di un cambio di passo netto: un budget agricolo rafforzato di almeno il 50% rispetto alla proposta attuale di 294 miliardi e indicizzato all’inflazione, per evitare una perdita reale di capacità d’intervento.

Cia chiede, inoltre, una maggiore integrazione tra i diversi strumenti finanziari europei, a partire da una sinergia più efficace con il Fondo di coesione, per sostenere lo sviluppo delle aree rurali e contrastare lo spopolamento. Fondamentale anche garantire al settore primario un accesso diretto al Fondo europeo per la competitività, così da accompagnare le imprese agricole nei processi di innovazione e transizione.

La partita sul bilancio agricolo resta strettamente legata alla definizione complessiva del QFP 2028-2034, da cui dipenderà la dotazione del futuro Fondo. Per questo Cia ribadisce la propria mobilitazione permanente sollecitando il Governo italiano a svolgere un ruolo attivo e determinante nel negoziato europeo.