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“Dopo l’emergenza, serve la ripartenza”. A Catania il consiglio straordinario post Harry: “Progettiamo una città che sappia convivere con la natura”

“Dopo l’emergenza, serve la ripartenza”. A Catania il consiglio  straordinario post Harry: “Progettiamo una città che sappia convivere con la natura”

Si è fatto il punto sulle possibili soluzioni da adottare nel breve e lungo termine dopo il fenomeno atmosferico. Non sono mancate le critiche alla mancanza di attenzione a livello mediatico-nazionale dopo quanto accaduto nelle scorse settimane

Nella mattinata di oggi si è tenuta la Seduta straordinaria del Consiglio comunale di Catania, promossa tra gli altri dal consigliere capogruppo di Forza Italia Piermaria Capuana, dal capogruppo Mpa-Grande Sicilia, Orazio Grasso e dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanni Magni. Al centro del dibattito, con in aula il presidente del Consiglio Comunale di Catania Sebastiano Anastasi e del sindaco Enrico Tarantino, il ciclone Harry e le gravi conseguenze che il passaggio della tempesta ha avuto sulla Sicilia e specificatamente sul territorio etneo, con l’obiettivo di fare il punto sulle possibili soluzioni da adottare nel breve e lungo termine dopo il fenomeno atmosferico. Non sono mancate, inoltre, le critiche alla mancanza di attenzione a livello mediatico-nazionale dopo quanto accaduto nelle scorse settimane.

“Dall’emergenza alla ripartenza”

“Abbiamo richiesto questa seduta di Consiglio Straordinario insieme ai colleghi capigruppo di maggioranza – spiega Capuana al Quotidiano di Sicilia – per avere informazioni dall’Amministrazione circa i danni, le misure attuate e la fase di programmazione dopo il passaggio del maltempo a Catania. Riteniamo infatti che dall’emergenza bisogna passare adesso alla fase della ripartenza. In Aula abbiamo riconosciuto l’impegno enorme profuso da parte della nostra Protezione Civile e del sistema che ha funzionato, evitando una catastrofe di vittime, nonché delle Forze dell’Ordine e della stessa Amministrazione. Adesso occorrono urgentemente dei fondi che devono servire alla ricostruzione delle barriere costiere, al sostegno economico delle attività colpite nonché alla promozione turistica perché si possa dire che Catania e la Sicilia stanno ripartendo. A proposito cogliamo con fiducia l’impegno assunto da Arera che ha esentato per 6 mesi dal pagamento delle rate dei mutui e delle bollette per coloro che sono stati colpiti dal ciclone e dalla frana a Niscemi, dalle misure poste in essere dal Governo Nazionale, dalla Regione Siciliana e dalle iniziative del Comune”.

M5S: “Progettare una città che arretri dinanzi alla natura”

Anche il fronte dell’opposizione, con il Movimento 5 Stelle in testa, è intervenuto sulla questione nell’ora e mezza circa di dibattito, esprimendo la propria posizione sul ciclone Harry e sottolineando come possa essere importante, in futuro, “arretrare” e cambiare piani e progetti dinanzi alla natura.

“La nostra posizione è che bisogna distinguere due piani – dichiara la consigliera comunale pentastellata Gianina Ciancio al QdS – ossia quello emergenziale e quello sul lungo periodo. Per ciò che concerne il primo, chiaramente vanno messe alla svelta in campo tutte le azioni che possano dare ristoro a chi ha perso tutto, penso alle abitazioni o alle attività commerciali. Sul lungo termine, invece, occorre pensare ad interventi sul territorio diversi da quelli che abbiamo immaginato e pensato finora. Sarebbe un errore non imparare da quelli che sono gli effetti del ciclone Harry ha generato a Catania e sulla Sicilia orientale rispetto alla gestione delle spiagge, del litorale e delle coste rocciose. Occorre riimmaginare una pianificazione urbanistica del territorio che sia più sostenibile, che dia più spazio di sfogo alla natura di fronte a fenomeni, seppur eccezionali nella portata, saranno sempre più frequenti. Bisognerà imparare a conviverci ripensando le nostre città, convivendo col mare con le giuste regole”.

Bottino (Assessore alla Protezione Civile): “Presto piattaforma digitale per contributi ai colpiti dal ciclone Harry”

Se il consigliere comunale PD, Damien Bonaccorsi, ha puntato il dito contro i consiglieri assenti, responsabili di aver svilito l’importanza nonché l’utilità della seduta straordinaria, l’assessore alla Protezione Civile Bottino ha risposto alle critiche del consigliere Graziano Bonaccorsi (M5S) sulla mancanza di un Piano di Protezione Civile adeguato in caso di emergenza: “Il piano d’emergenza è stato aggiornato al 2024, non si tratta di misure arretrate – le dichiarazioni dell’assessore – Ciò che mi preme sottolineare è che, a proposito del ristoro dei danni subiti da chi è stato colpito dal ciclone Harry, si stia per creare una piattaforma digitale che permetterà di chiedere i contributi online in modo da evitare la trafila che passi prima da qui e poi dalla Regione”.

Trantino: “Il ciclone Harry ci permetterà di rimodellare il piano di riqualificazione del lungomare”

Ultimo a prendere la parola, infine, è stato il primo cittadino di Catania, Enrico Trantino, il quale ha voluto ancora una volta rimarcare come, nella disgrazia, il ciclone potrà permettere delle modifiche sul piano già previsto di riqualificazione del tratto del lungomare di Catania.

“Oltre al fatto che non ci siano state vittime che è l’aspetto assolutamente più importante – ricorda il sindaco – abbiamo già avviato tutti i confronti e gli studi per riaggiornare il piano di riqualificazione della zona colpita dal maltempo come il lungomare. A chi chiede interventi immediati dico che, in vista di un evento simile in futuro, sarebbe irresponsabile intervenire senza aver ricevuto le dovute garanzie sulla porzione di territorio su cui andremo a intervenire. Quando avremo la contezza e la certezza sui lavori da effettuare, ci metteremo subito all’opera. Sono orgoglioso del fatto che la città si sia dimostrata matura, cauta, stretta: finalmente stiamo cominciando a ragionare come comunità”.

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