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Harry e i doni della costa: a Catania una lunga spiaggia che ora il Comune vuole valorizzare

Harry e i doni della costa: a Catania una lunga spiaggia che ora il Comune vuole valorizzare
Un fermo immagine di un video pubblicato dalla pagina facebook “Nuoto Li Cuti Catania”

L’assessore Guzzardi al QdS: “La nostra volontà c’è, ma la competenza è della Regione siciliana”

Una serie di immagini di fatto inedite. Nuotatori, canoisti, curiosi stanno immortalando quanto lasciato dal ciclone Harry a Catania: una lingua di sabbia nera, lunga circa 800 metri che, da piazza Europa arriva fin quasi alla Stazione centrale. Una fotografia mai vista di una parte di costa cittadina da sempre interdetta alla fruizione, così come anche alla vista, che il ciclone ha restituito alla città e che adesso i catanesi vorrebbero godersi, soprattutto quest’anno che l’offerta di mare pubblico, già misera per una citta sul mare, si è ridotta ulteriormente proprio a causa del ciclone. Ed è così che, negli ultimi giorni, i social si sono riempiti di video e foto della “nuova spiaggia cittadina” e di richieste di aprirla alla città.

La nuova spiaggia nata dopo il ciclone Harry

“Il Circolo Canoa Catania scopre una spiaggia con il dragone: una grande canoa a venti posti – si legge nella pagina Facebook di Legambiente Catania. Una spiaggia con sabbia nera, proprio davanti la Cittadella giudiziaria. Ciò dimostra che avevamo ragione noi: chiudere il mare con un ecomostro è stato un grande errore. Ora non possiamo più rimediare – continua l’associazione – ma cerchiamo di non sbagliare più e di valorizzare quella spiaggia creando un accesso. I catanesi hanno diritto alla loro spiaggia in città, ricreata come probabilmente era un tempo, grazie alla forza del mare”.

Il Comune valuta la valorizzazione dell’area costiera

Una possibilità che l’amministrazione comunale starebbe valutando, almeno nelle intenzioni, dal momento che il Comune non può disporre della costa che, in quanto demanio marittimo, è di competenza regionale. Come spiega l’assessore al Mare della Giunta guidata da Enrico Trantino, Andrea Guzzardi. Che conferma quanto anticipato dal primo cittadino qualche tempo fa.

“Ribadisco quanto detto dal sindaco – dice – ovvero che la volontà dell’amministrazione è quella di provare a restituire alla città questa zona che il ciclone Harry ci ha regalato. La nostra volontà c’è – insiste il delegato della giunta comunale – ma dobbiamo attendere che la Regione prenda una sua decisione che prescinde dalla volontà comunale. Perché lì c’è una concessione demaniale in atto”.

L’ipotesi di un accesso pubblico alla spiaggia

Palazzo degli Elefanti non può dunque, al momento, disporre della costa, ma può tentare di avvicinare il mare alla città.

“Quello che noi vorremmo fare in attesa della Regione – prosegue Guzzardi – è comunque cercare di trovare delle risorse per creare un passaggio pedonale per consentire la frizione da parte dei cittadini e dei turisti di questa zona costiera. Senza servizi – sottolinea l’assessore – non è che bisogna fare un solarium”. Solo lasciarla libera e aperta alla città. In una parola, pubblica.

L’idea, dunque, è dare la possibilità di far arrivare lì le persone in piena sicurezza. Questo l’intendimento dell’amministrazione comunale stando alle parole dell’assessore Guzzardi, che ci anticipa dove potrebbe essere realizzato il passaggio.

“Una delle possibilità è farlo in piazza Sciascia e fare in modo che i catanesi possano raggiungere la spiaggia agevolmente”, ci dice il rappresentante della giunta comunale.

Porto Rossi e il futuro della costa catanese

Che ci aggiorna anche sulla questione Porto Rossi. La nuova spiaggia d’altronde passa da quel che resta dell’infrastruttura in concessione, fortemente danneggiata dalla furia del ciclone e per il cui ripristino ambientale il Governo Schifani ha già stanziato quasi un milione di euro.

“L’attività la sta seguendo la Regione – continua l’assessore -. So che c’è stato un tavolo con le autorità competenti ma null’altro. Non abbiamo titoli dato che lì è demanio”.

Lo è attualmente. Le cose infatti potrebbero cambiare con l’approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo, di cui si è dotata una parte minima dei Comuni siciliani e sul quale l’amministratore comunale di Catania è al lavoro da tempo.

Il ruolo del Pudm nella gestione del litorale

“Con il Pudm che dovrebbe essere in fase finale – ci dice Guzzardi – la responsabilità passa al Comune e al Consiglio comunale. Se il Senato della città decidesse, tramite pianificazione, che quell’area deve rimane pubblica, a quel punto – conclude l’assessore – verrebbe mano ogni pretesa da parte della Regione siciliana”.

Cosa che potrebbe riguardare anche il porticciolo di Ognina, dove insiste una concessione da parte della Regione e sulla quale si sta combattendo una lunga battaglia giudiziaria.