Approvate le prime 38 domande presentate nell’ambito della misura “Ristori 2”, l’intervento promosso dalla Regione Siciliana e gestito da Irfis FinSicilia per sostenere le imprese che hanno subito danni a causa del ciclone Harry e degli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito l’Isola nel gennaio scorso. Tra queste figura anche un’istanza proveniente da Niscemi, relativa allo spostamento dell’attività commerciale in una zona più sicura. La piattaforma telematica per la presentazione delle richieste era stata attivata lo scorso 12 maggio.
“Con l’approvazione delle prime richieste, che consentiranno l’erogazione di circa 7 milioni di euro – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – si conferma l’impegno del governo regionale e di Irfis nel garantire una risposta rapida ed efficace alle esigenze del sistema produttivo colpito dall’emergenza. Le agevolazioni sono destinate agli investimenti necessari per la ricostruzione, il ripristino o la delocalizzazione delle attività produttive danneggiate”.
Ciclone Harry, sono stati predisposti 15 milioni per la misura: poi diventeranno 18 complessivi
Per la fase destinata alla ricostruzione e al riavvio delle attività delle imprese, sono stati predisposti 15 milioni, di cui fanno parte i 7 milioni adesso in erogazione, successivamente incrementati fino a un totale di 18 milioni complessivi.
In tutto sono state presentate 90 domande, per quelle restanti sono in corso le attività istruttorie e, in diversi casi, si è in attesa della documentazione integrativa richiesta ai beneficiari per completare le verifiche previste dall’avviso. Per imprimere ulteriore velocità all’iter, il Comitato del Fondo Sicilia ha manifestato la disponibilità a riunirsi anche con cadenza settimanale, così da consentire l’esame delle pratiche nel più breve tempo possibile e accelerare l’arrivo delle risorse alle imprese.
La misura “Ristori 2” è stata concepita per accompagnare la fase di ripresa e rilancio delle attività economiche danneggiate dagli eventi calamitosi e prevede un intervento fino a 400 mila euro (tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato). L’intervento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che hanno subito danni alle strutture produttive, agli impianti, alle attrezzature o alle scorte e prevede il sostegno a programmi di investimento finalizzati al ripristino della capacità produttiva e alla continuità aziendale.
La misura e i rispettivi fondi per le aziende solo dopo una petizione che certifichi i danni da Harry
L’accesso alla misura è subordinato alla presentazione di una perizia asseverata che certifichi l’entità dei danni e il loro diretto collegamento con gli eventi calamitosi del gennaio 2026.
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