Roma, 23 gen. (askanews) – I danni causati dal ciclone Harry arrivano anche nei mercati all’ingrosso, almento per quanto riguarda il prodotti ittico. La tempesta che ha colpito il Sud e le isole, infatti, ha infatti messo a dura prova la pesca e la logistica dei trasporti, causando la chiusura di mercati all’ingrosso importanti, come quello di Cagliari e bloccando le barche in porto per giorni. La Borsa della Spesa, la guida settimanale di BMTI e Italmercati, sottolinea che nonostante il peggio sia ormai alle spalle e la lenta ripresa della pesca sotto costa nel Tirreno e nell’Adriatico, rimangono ancora bassi sia la disponibilità di prodotto nei mercati sia i prezzi all’ingrosso per alcuni di prodotti, complice anche la domanda tipicamente piatta di gennaio.
Se da un lato prodotti come naselli e moscardini subiscono rincari significativi toccando rispettivamente i 18 e i 20 euro/Kg, dall’altro emergono soluzioni convenienti e poco conosciute nonostante la loro qualità. Tra queste, i fragolini di piccola taglia, ideali per zuppe e fritture, vengono scambiati all’ingrosso a prezzi irrisori, tra i 2 e i 3 euro/Kg mentre, per chi cerca un pesce di taglia superiore, le mormore pescate solo la soluzione, a circa 12 euro/kg.
In questa situazione, restano una garanzia i prodotti allevati come la spigola nazionale, all’ingrosso, stabile sui 12 euro/Kg e la trota iridea da 5,80 a 6 euro/Kg (-2,7% rispetto alla scorsa settimana) mentre la carpa, consumata soprattutto al nord Italia, si conferma il prodotto più economico in assoluto a circa 1,80 euro/Kg.
Per quanto riguarda il settore ortofrutticolo, al momento nei mercati sono presenti prodotti colti prima dell’arrivo del ciclone, questo permette di trovare prodotti stagionali che, per ora, non hanno subito nessun aumento di prezzo. Tra questi il cavolo cappuccio e la verza sono disponibili a prezzi molto contenuti, tra i 0,70 e 0,90 euro/Kg, seguiti da cicoria e cime di rapa che non superano 1,40/Kg, all’ingrosso. Interessante anche il prezzo all’ingrosso dei cardi, specialmente nelle zone di produzione laziali, dove si attestano intorno agli 0,80 euro/Kg.
Tra la frutta, il mercato delle arance rosse appare stagnante ma con un’offerta di ottima qualità. La Tarocco siciliana, infatti, beneficia del freddo notturno di gennaio arrivando ad una pigmentazione ideale e prezzi all’ingrosso che variano da 0,90 a 2 euro/kg in base alla grandezza. Volge al termine la campagna delle clementine comuni che lasciano spazio alle varietà tardive come la Hernandina con prezzi all’ingrosso che vanno da 1,70 a 2 euro/kg, in base alla pezzatura. Tende al ribasso il prezzo all’ingrosso del mandarino tardivo che, sebbene inizialmente più caro, tende al ribasso grazie ad un aumento della raccolta. Rimangono, infine, stabili i prezzi all’ingrosso delle mele, con le varietà Golden e Stark tra 1,50 e 1,80 euro/Kg e i kiwi italiani che mantengono un equilibrio costante intorno ai 2,70 euro/kg.
Infine, tra le carni, restano stabili rispetto alla scorsa settimana i prezzi all’ingrosso del petto di pollo, grazie ad un buon equilibrio tra la richiesta e l’offerta disponibile. All’ingrosso i prezzi variano da 7,50 a 7,90 euro/Kg.

