Uno scenario triste quello visibile in questi giorni al lungomare di Catania dopo i danni che ha causato il ciclone Harry. Come è possibile vedere dalle immagini il transito veicolare è stato interdetto per quasi tutto l’asse, a eccezione soltanto del tratto fra piazza del Tricolore e piazza Europa.
Le ringhiere sono state divelte dal ciclone sia nello spazio leggermente più a nord di piazza Nettuno che in quello antistante l’hotel Nettuno, in corrispondenza proprio del sottopassaggio di collegamento tra lo stesso hotel e il mare. Le foto di chi si trova a passeggio viste come atteggiamento superficiale. I curiosi non hanno comunque perso occasione per vedere in che condizioni versa la strada litoranea catanese e hanno fatto anche foto, ma questa cosa ovviamente non va giù ai proprietari e ai dipendenti dei vari esercizi commerciali presenti sul lungomare, che puntano il dito proprio contro questo atteggiamento delle persone della città, giudicato molto leggero e poco sensibile ai problemi di tipo idrogeologico che Catania ha proprio nel suo affaccio a mare.
Le parole degli esercenti
Piero, titolare dell’edicola di piazza Nettuno, ha sottolineato: “C’è soltanto da impazzire. Uno scenario apocalittico come questo ha fatto temere il peggio e adesso l’amministrazione comunale non può affatto stare ferma e zitta”. Salvatore Donato del bar La Tavernetta si è invece ritenuto fortunato, in quanto “ci auguriamo – ha detto – che tutto torni alla normalità e che il lungomare torni come prima nel più breve tempo possibile. Ci sono parecchi disastri. Noi all’interno del locale non abbiamo avuto danni, solo per quanto riguarda l’elettricità, con problemi alla luce”.
Mariella, dipendente del bar C House Cafè, si è mostrata invece molto delusa, anche dall’atteggiamento dei catanesi, ma nello stesso tempo ottimista riguardo a un ritorno alla normalità.
“Una cosa simile io a Catania non l’ho mai vista – ha sottolineato -, soprattutto le onde così alte a devastare tutto ciò che avevamo noi di bello. Adesso non è facile ricostruire il tutto, ma ce la faremo piano piano. Ci dobbiamo rialzare. Il problema non sono solo ringhiere distrutte, ma anche il vuoto che c’è sotto, bisogna stare attenti. C’è molta strafottenza da parte dei cittadini per ché sono tutti messi da quella parte a vedere e a fare fotografie. Non capisco il motivo di queste foto davanti a una situazione simile. Io vivo sperando giustamente che non succeda più altro”. – conclude la dipendente del bar sul lungomare etneo.
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